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Ristorante Zia Rilla
Apertura: Dicembre 2017
Via Famagosta, 18, Roma
Quartiere: Prati
Cucina locale,Romano · 9.1/10 (647 recensioni)
Roma
Ristorante e laboratorio di pasta fresca all'uovo a Prati, aperto nel 2017: ravioli, pansotti, casunziei e tortellini tirati a vista e venduti anche a peso.
Zia Rilla è un soprannome di famiglia: da anni la nipote chiama così Enrica Sutrini, originaria dei Castelli Romani, che il 14 dicembre 2017 ha aperto questo ristorante con laboratorio di pasta fresca in via Famagosta 18, a Prati, tra San Pietro e il Mercato Trionfale. L'indirizzo è tuttora aperto. Dietro l'insegna c'è una storia più lunga. Secondo il racconto del sito, negli anni Venti del Novecento i nonni lasciarono i Castelli, dove coltivavano vigne e uliveti, per trasferirsi a Roma e aprire un primo ristorante, seguito da altri. Zia Rilla si presenta come la ripresa di quella tradizione in chiave attuale, con la stessa attenzione alla genuinità e a ingredienti scelti presso piccole aziende artigianali.
Doppia formula: ristorante e laboratorio di pasta fresca all'uovo. Ogni giorno si tirano ravioli, fettuccine, tonnarelli, tortelli, pansotti e lasagne, da mangiare al tavolo cucinati al momento o da comprare a peso per casa. Nella prima stagione i ripieni erano ricotta e spinaci, ricotta e funghi, zucca, e la stampa riportava alcuni prezzi della pasta da asporto: circa 25 euro al chilo per i ravioli ricotta e spinaci, 27 per quelli alla zucca, 26 per i tortelli. In cucina, in quella fase, c'era Ruggero Wolleb, chef svizzero allora trentaseienne con diploma Cordon Bleu. Il consiglio pratico è semplice: uscire con un vassoio di ravioli per la domenica.
La carta non è fissa. Cambia con le stagioni, ma tiene sempre diverse paste fresche, lunghe e ripiene, accanto a secondi di carne e di pesce. Non si ferma alla cucina romana e guarda volentieri alle altre regioni: tra le specialità indicate ci sono gli spätzle, i pansotti alla genovese, i casunziei ampezzani, i ravioli piemontesi e i tortellini bolognesi. È la parte più interessante dell'indirizzo, perché porta in una sala romana ricette che di solito si mangiano molto più a nord, tirate a vista. Nei primi mesi a mezzogiorno c'era una formula da 14 euro con pasta, contorno e dolce, e la giornata partiva con la colazione: continentale con pane, burro e marmellata, crostate, yogurt al miele e biscotti, oppure all'americana con toast, uova strapazzate, pancake, bacon, spremuta e caffè americano. Le due colazioni costavano 5 e 8,50 euro, mentre pancake e crostate fatte in casa erano proposti a 3,50 euro. Prezzi del 2017, da prendere come memoria storica più che come listino.
Lo spazio è raccolto, circa 24 coperti, diviso in due: la sala con i tavoli di legno e il laboratorio con la cucina a vista, dove la sfoglia si lavora sotto gli occhi dei clienti. Legno e colori vivaci, credenze e mensole con stoviglie e utensili in vetro, metallo e ceramica, un'aria domestica e senza pretese. Il locale si può riservare per intero per cene private tra amici o parenti, e con così pochi posti è una possibilità concreta. Per una cena a due tranquilla o un pranzo con i nonni funziona bene; per un gruppo rumoroso, la sala è troppo piccola.
Gli orari sono cambiati nel tempo. All'inaugurazione Zia Rilla lavorava dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, con sabato pomeriggio e domenica chiusi e la cena solo su prenotazione per gruppi. Oggi il sito indica pranzo e cena dal martedì alla domenica, dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 23, con asporto e consegna a domicilio: pasta fresca e condimenti si ordinano per telefono o via WhatsApp e vengono preparati su ordinazione. Altre schede turistiche riportano orari diversi, quindi meglio telefonare prima, soprattutto a pranzo e d'estate.






