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Ristoranti / Roma / Giulia Urban Retreat

Ristorante Giulia Urban Retreat ●

Apertura: Fine 2025

Lungotevere dei Tebaldi, 4a, 00186 Roma

Italiano · 9.2/10 (172 recensioni)

Stecca
Roma


Cucina romana, cocktail bar e quattro suite in una palazzina di Piacentini sul Lungotevere dei Tebaldi: carbonara, puntarelle con riccio, picchiapò.

Carbonara a 16 euro e una suite con vasca idromassaggio sul terrazzo, allo stesso indirizzo. Giulia Urban Retreat, al civico 4a del Lungotevere dei Tebaldi, nel tratto di centro storico tra via Giulia e il Tevere, ha preso il posto del ristorante Giulia e lo ha rivoltato da cima a fondo. Dietro ci sono cinque soci trentenni con esperienze nella ristorazione, nell'ospitalità e nella produzione cinematografica, che hanno riaperto tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 (Cucina & Vini indica l'8 gennaio 2026). L'idea: un ristorante, un cocktail bar e quattro suite di lusso sotto lo stesso tetto, per accompagnare l'ospite dall'aperitivo al dopocena e, volendo, fino al pernottamento.

Il contenitore è una palazzina storica progettata da Marcello Piacentini, riletta con richiami alla Roma classica ed elementi contemporanei. Le suite stanno all'ultimo piano, con ingresso indipendente dal ristorante e ciascuna con una personalità propria; tutte hanno un terrazzo privato con idromassaggio esterno e vista sulla città, e chi dorme può farsi servire una cena privata in camera. Formula ambiziosa per un indirizzo nato come ristorante. Funziona se la cucina regge.

Ai fornelli c'è Simone Di Maria, quarantatreenne con esperienze in Italia e all'estero, passato tra l'altro dalla Taverna Testaccio. La sua è una cucina romana di tradizione rifinita nella tecnica, che la stampa ha definito gentile: nessuna rigidità da fine dining, attenzione a materia prima e cotture, e un repertorio che il locale stesso chiama comfort food di qualità. Accanto ai classici della pasta romana ci sono le puntarelle con riccio di mare, aioli all'aglio e polvere di gambero rosso, il risotto con broccoli, razza e bottarga, lo spaghettone con stracciatella, 'nduja e tartare di gambero rosso, lo spezzatino alla picchiapò, la guancia di manzo con crema di patate e la tartare di manzo con maionese alla nocciola. Sulla carta, il picchiapò è il piatto da ordinare: un recupero della cucina povera romana che si vede raramente fuori dalle trattorie di Testaccio.

Scatti di Gusto segnala anche la crocchetta di baccalà con composta d'arancia (14 euro), il carciofo alla romana con crema di pecorino (13 euro), il cardoncello arrosto (24 euro) e il polpo con patate (27 euro). Una cena di tre portate si aggira sui 60 euro. Si chiude con il tiramisù. La cantina conta circa cento etichette tra produttori convenzionali, naturali e piccole cantine: il Pinot Grigio Jesera di Venica, il Sagrantino di Moretti, il Lagrein Riserva della cantina Terlano, il Dindarello di Maculan per il dessert.

Il cocktail bar è pensato come prosecuzione della cena, con miscelazione d'autore e distillati italiani e internazionali. Il locale vive soprattutto dal tardo pomeriggio a notte inoltrata, con il pranzo nel fine settimana, e ospita eventi privati e aziendali. Per una cena in coppia con dopocena al bancone è un indirizzo coerente; per un pranzo veloce in settimana, molto meno.

Sugli orari le fonti non concordano. Secondo Scatti di Gusto si apre la sera tutti i giorni, dalle 18 fino all'una o alle due, con pranzo il sabato e la domenica; il sito ufficiale indica invece un orario continuato dalle 12 alle 23. Meglio chiamare prima, al 351 9369771, oppure scrivere all'indirizzo email del locale.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Lungotevere dei Tebaldi, 4a, 00186 Roma

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