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Ristorante Nomos Bar
Apertura: Settembre 2025
Via di S. Paolo alla Regola, 3
Italiano · 9/10 (10 recensioni)
Roma
Bar del Nomos Hotel nel rione Regola, in un ex monastero settecentesco: colazione alla carta, pranzo leggero e cocktail serali, con la regia dello chef Giulio Zoli.
Un cortile, ventiquattro coperti, nove tavoli. È questa la misura del Nomos Bar, il bar del Nomos Hotel, cinque stelle inaugurato a settembre 2025 nel rione Regola, alle spalle di via Arenula e a pochi passi dal Tevere. Il bar è aperto e lavora dalla mattina alla sera. L'albergo, 31 camere, occupa un edificio settecentesco nato come monastero francescano accanto alla chiesa di San Paolo alla Regola, poi usato anche come collegio maschile, e ristrutturato da cima a fondo. Le camere si chiamano Raw Rooms, misurano tra 18 e 30 metri quadrati e seguono la stessa linea asciutta degli spazi comuni, con biancheria in lino naturale e mobili fatti a mano.
In cucina, un nome serio. Il progetto gastronomico dell'hotel ha due anime: il fine dining Nomos Ante, aperto l'8 settembre 2025, e questo bar, che copre l'intera giornata. Entrambi fanno capo allo chef romano Giulio Zoli, passato accanto a cuochi come Alex Atala, Yannick Alléno e Seiji Yamamoto e poi per sei anni braccio destro di Anthony Genovese al Pagliaccio. Per chi vuole conoscere la sua mano senza impegnarsi in una cena gastronomica, il bar è la porta d'ingresso più informale.
Gli spazi sono di Henry Timi, designer e artigiano attivo tra Roma e Milano, qui alla sua prima esperienza alberghiera. Il metodo è la sottrazione: travertino, terracotta fatta a mano, terrazzo, intonaci grezzi, legno, metallo e argilla, con arredi, luci e perfino maniglie e tessili disegnati su misura. Il bar è un American bar ripensato in chiave essenziale, con mattoni a vista e sedute e piani in travertino, e si sviluppa attorno a un cortile raccolto dove trovano posto i tavoli, sostenuti da basi geometriche che ricordano reperti antichi rielaborati in forma contemporanea. Con così pochi posti, a colazione nel fine settimana conviene arrivare presto.
La giornata comincia con Good Morning Nomos, colazione servita interamente alla carta. Lievitati e pasticceria artigianale, centrifughe fresche, ricotta, quinoa, frutta e uova, con qualche incursione internazionale come i pancake o i fagioli che richiamano la colazione inglese. Il piatto più curioso è un tagliolino al pomodoro e basilico, pensato come risposta italiana al ramen che in Asia si mangia anche al mattino. Idea spiritosa. Ed è il piatto da ordinare se si vuole capire la cucina. A pranzo la formula si semplifica rispetto al ristorante: tradizione italiana e alcuni classici internazionali, sempre sotto la supervisione di Zoli, che qui lavora per gesti volutamente essenziali.
Con il passare delle ore il bar diventa il luogo dell'aperitivo e del dopocena. La carta punta su distillati di qualità, spirits selezionati, vini di pregio e una lista di cocktail classici rivisitati, pensati per dialogare con le proposte della cucina, dal piccolo spuntino dell'aperitivo fino al bicchiere di fine serata. Per un incontro di lavoro a fine pomeriggio in centro storico, lontano dal viavai di Campo de' Fiori, è una scelta azzeccata. Il prezzo medio del bar non è stato comunicato.
Chi vuole proseguire a tavola trova nello stesso edificio il Nomos Ante: una carta con una spesa indicativa di circa 90 euro per tre portate, tre percorsi degustazione da 75, 95 e 125 euro, apertura dal martedì al sabato a cena. Sala e cantina sono guidate da Antonio Cannoniero, la pasticceria è affidata al siciliano Gabriele D'Amico. L'ingresso dell'hotel è in via di San Paolo alla Regola 3, nel tratto di centro storico compreso tra via Arenula e Campo de' Fiori; per informazioni e prenotazioni la struttura indica un telefono e un indirizzo email.






