Ristoranti / Roma / Osti Matti
Ristorante Osti Matti ●
Apertura: Fine 2016 (circa)
Via Assisi, 11, Roma
Mediterraneo · 9.9/10 (410 recensioni)
Roma
Piccola trattoria familiare al Tuscolano che unisce tradizioni marchigiana ed emiliana alla cucina romana, con pasta fresca fatta in casa e prodotti dei Monti Sibillini.
Il terremoto che colpì il Centro Italia nel 2016 è all'origine della Trattoria Osti Matti. I titolari, Sabatino Schiavoni e Giulia Salsi, vivevano e lavoravano nell'area dei Monti Sibillini, vicino all'epicentro: le scosse avevano danneggiato le loro case e il rifugio di montagna in cui lavoravano. Hanno ricominciato a Roma, alla fine di quell'anno, in via Assisi, nel Tuscolano, tra Ponte Lungo e Furio Camillo. Scelta dichiarata: una trattoria semplice, non un'osteria con ambizioni eccessive. Il locale è aperto.
Sabatino arriva dalla sicurezza informatica, Giulia dalla pasta fresca e dall'accoglienza. Per il locale hanno trovato un pub ormai chiuso in una strada di un quartiere popoloso e popolare, e lo hanno sistemato con pochi mezzi e molto lavoro manuale, in prima persona. Il risultato è volutamente modesto: mobili recuperati dalle case italiane degli anni Sessanta, tavoli in legno, una vecchia dispensa restaurata. Sembra una cucina di casa, e non per caso. Giulia sta alla pasta, Sabatino in sala.
La cucina mette insieme Marche, Emilia e Roma, con ingredienti del Parco dei Monti Sibillini e di artigiani spesso conosciuti di persona. Il tagliere, a 15 euro nelle prime cronache, è il biglietto da visita: la lonza di un cugino, pecorini di varie stagionature di un pastore le cui grotte di affinamento hanno resistito al terremoto, ciauscolo, Parmigiano Reggiano con una riduzione di aceto balsamico fatta in casa, e confetture di miele, rosa canina e frutti di bosco preparate dalla trattoria. Fra i primi le tagliatelle al ragù di pecora, con carne di animali giovani, e le lasagne in versioni che cambiano con gli ingredienti disponibili, dalla lasagna matta a quella di pecora a quella di verdure, a 10 euro all'epoca; c'è anche un risotto vegetariano. Fra le carni il capocollo e le salsicce di sola pecora, specialità ideata dagli osti stessi. Da ordinare senza esitazioni: tagliere e tagliatelle al ragù di pecora. I dolci restano casalinghi, tra ricotta con confetture biologiche, un panino goloso con crema chantilly e fragoline di bosco e una crostata come quella delle nonne.
Anche il vino viene dalle Marche: quello della casa è un Piceno di piccoli produttori conosciuti da Sabatino sui Sibillini, servito nelle prime stagioni a 5 euro al litro. I prezzi sono stati pensati fin dall'inizio per farsi conoscere nel quartiere: a pranzo una formula con primo, secondo, contorno e acqua a 10 euro, rivolta a chi lavora in zona, la sera una cena completa sotto i 30 euro a persona. Cifre delle prime stagioni, da ricontrollare oggi. Fra i progetti dei titolari c'era anche quello di dedicare più tempo alla pasta ripiena fatta a mano da Giulia, come i cappellacci: chi li trova in carta li ordini.
Osti Matti sta in via Assisi 11, tra San Giovanni e il Tuscolano, comodo dalla zona di Ponte Lungo e Furio Camillo. È un indirizzo per una cena tra amici senza pretese di forma, o per un pranzo di lavoro economico; meno per un'occasione da celebrare in un ambiente curato. Orari aggiornati e prenotazioni passano dal telefono e dalla pagina Facebook della trattoria, ed è prudente chiamare prima, visto il numero ridotto di tavoli.






