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Ristorante Dafne Garden Bistrot
Apertura: Giugno 2020
Via Fornovo, 2, Roma
Quartiere: Prati
Italiano · 9.3/10 (296 recensioni)
Roma
Bistrot nel giardino dell'Apollo Boutique Hotel a Prati, aperto dalla colazione alla cena: pane Roscioli, panini, pinse romane e cocktail ispirati al mito di Apollo e Dafne.
Un acero rosso cresce in un angolo del giardino. È il dettaglio che resta in mente di Dafne Garden Bistrot, aperto il 15 giugno 2020 in via Fornovo 2A, a Prati, con il nome iniziale di Dafne Garden Cafè: il giardino dell'Apollo Boutique Hotel, che la famiglia Pontecorvi, nell'ospitalità da oltre settant'anni, ha inaugurato al civico 2 della stessa via. L'albergo conta quattordici camere, ognuna con colori e arredi diversi, e l'architetto Antonio Gabriele ne ha curato l'illuminazione dei corridoi. Apollo e Dafne, la ninfa che lui insegue nel mito. Il gioco di nomi è dichiarato. Il bistrot, comunque, vive di vita propria ed è aperto anche a chi non dorme in hotel.
Il giardino è il motivo per venire. Una piccola isola verde staccata dal traffico di Prati, progettata dallo studio Doppio Tratto delle sorelle Francesca e Valentina Angelini insieme a Fleur Garden Trastevere, in stile giungla urbana: tavoli dalle forme geometriche in una scala che va dal bianco al grigio antracite passando per il tortora, lanterne in ottone per la sera, grandi vasi trattati come elementi architettonici. In un quartiere di uffici e studi legali, trovare un tavolo all'aperto lontano dalle auto non è scontato.
All'apertura la cucina era affidata a Federico Cari, passato da cucine stellate come Il Convivio, Caino e Dal Pescatore e tra i fondatori della pasticceria romana Bompiani. L'idea era un'offerta mobile, adatta al quartiere e ai ritmi del lavoro, costruita su ortaggi e prodotti di piccole aziende agricole laziali del circuito Campagna Amica e sul pane del forno Roscioli. A colazione cornetti, crostate e torte di pasticceria, waffle e pancake dolci o salati, per esempio con robiola e salmone, e pane Roscioli con uova strapazzate e pancetta, con alternative vegane. A pranzo panini fatti al momento: il club sandwich vegetariano su pane integrale con pomodoro verde, melanzane e zucchine al forno, l'Apollo con melanzane grigliate, paté di carciofi e Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi, lo Sweet con gorgonzola Dop, pere caramellate, radicchio trevigiano e noci, il Summer con zucchine, basilico, stracciatella pugliese e sesamo nero, il Nizza con tonno, crema di olive nere, uovo e cetriolo. L'Apollo è quello da scegliere per capire la mano della casa.
All'aperitivo arrivano taglieri di salumi e formaggi e i cocktail del mito. L'Apollo unisce rum bianco, Blue Curaçao, sciroppo di cocco e succo d'ananas; il Dafne vodka, Campari e Passoà. Abbinamenti dolci, da spritz estivo più che da bevitore esigente. La carta dei vini all'esordio era corta, sei rossi, sei bianchi e qualche spumante di piccoli produttori italiani, con le birre di Birra del Borgo alla spina e in bottiglia.
Con il passaggio da caffè a bistrot l'offerta si è allargata. Oggi si lavora tutti i giorni dalle 7 alle 23, dalla colazione con torte, biscotti, croissant farciti, frutta, yogurt e caffè arabica al pranzo con un menu stagionale di piatti veloci, tra cui salmone e hamburger di chianina. Poi aperitivo con vini al calice, pinse romane a lievitazione di 72 ore e salumi e formaggi di presidi Slow Food, e infine cena con piatti più ricercati e abbinamenti con il vino. Prezzo medio non comunicato.
Per chi è, dunque. Per la colazione di lavoro all'aperto, per un pranzo veloce tra un appuntamento e l'altro, per un aperitivo con le pinse in una sera di maggio. In zona, chi cerca una cucina romana di impianto più classico può guardare a Delle Vittorie, e chi vuole vino naturale e piatti creativi a Concreto, piccola enoteca con cucina a vista. Nelle giornate di pioggia il giardino perde gran parte del suo fascino: meglio tenerlo per le stagioni miti e prenotare il tavolo all'aperto.






