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Ristorante Stecca
Apertura: Fine 2025
Viale Guglielmo Massaia 28, Garbatella, Roma
Roma
Osteria con musica alla Garbatella di Flavio De Maio e Franco Franciosi: carta del giorno da condividere in sala, percorsi brevi al bancone e impianto audio su misura.
Ogni sera, verso le 21.30, parte Hotel California degli Eagles. Da Stecca è diventata una specie di portafortuna, e dice molto di un locale dove la musica non fa da sottofondo ma accompagna la cena come un linguaggio parallelo. L'osteria ha aperto nell'ottobre 2025 in viale Guglielmo Massaia 28, alla Garbatella, e nel giro di pochi mesi è diventata uno degli indirizzi più difficili da prenotare del quartiere. È aperta.
Due cuochi, due storie lontane. Flavio De Maio, romano, si è formato da Felice a Testaccio e nel 2009 ha fondato Flavio al Velavevodetto, trattoria diventata un riferimento della cucina capitolina e poi replicata con una seconda sede. Franco Franciosi viene da Avezzano, ha un passato da grafico e ha dato vita in Abruzzo all'Osteria Mammaròsa, segnalata dalla guida Michelin. Si sono conosciuti a un evento gastronomico e hanno deciso di mettere insieme le rispettive esperienze in un progetto romano condiviso, in cui si alternano ai fornelli nel corso della settimana.
La formula è doppia. In sala si mangia da una carta del giorno costruita su piatti da condividere al centro del tavolo; al bancone da otto posti ci sono percorsi di degustazione più brevi, da tre a sette assaggi. Il menu cambia ogni mese, seguendo la stagione e l'estro dei due cuochi, e conta una decina di proposte fra antipasti, primi, secondi e dolci, più un paio di piatti per la condivisione. Fra quelli raccontati dalla stampa ci sono i Rigatoni Garbatella, integrali, con un ragù di involtini di manzo e salsiccia; la Onion Surprise, cipolla arrostita e ripiena di baccalà mantecato, patate, polvere di cipolla e rosmarino; l'uovo contadino su crema di patate rosse di Avezzano e tartufo nero; i frascarelli fatti in casa con bisque di crostacei e ceci; il carciofo con crema di pecorino, un agnello in doppia cottura e un tajine di vitello con cipolle di Tropea. Fra i dolci, una cheesecake di ricotta, il pain perdu e un semifreddo allo zenzero. Il pane, considerato centrale nel pasto, riceve una cura particolare. I Rigatoni Garbatella, con il nome del quartiere in carta, sono il piatto da ordinare alla prima visita.
Carta dei vini breve e ragionata, con etichette anche al calice. La selezione è curata dalla sorella di Franco Franciosi, la sommellerie è affidata a Eleonora Rosati e la sala, gestita da una brigata tutta al femminile, è stata descritta come competente e preparata. Franciosi ha seguito anche il progetto architettonico e ha voluto un impianto audio su misura, con due diffusori dal disegno particolare collocati sul bancone, per una selezione che va dalla canzone italiana classica ad arrangiamenti contemporanei. Il sito ufficiale riassume l'idea con il trinomio cibo, vino e musica e annuncia un calendario di serate con musica dal vivo.
Pareti bianche, legno chiaro, tavoli ben distanziati, luce misurata. Lo spazio richiama l'architettura razionalista tipica della Garbatella, con una ventina abbondante di coperti in sala più gli otto del bancone. Stecca apre solo a cena e chiude la domenica; secondo la stampa specializzata lo scontrino medio si aggira intorno ai 50 euro. Si prenota per telefono, al numero indicato sul sito, e conviene farlo con largo anticipo, soprattutto nel fine settimana. Chi viene in coppia dovrebbe chiedere il bancone: è lì che si vede la cucina e si sente meglio l'impianto.
Indirizzo e come arrivare
Indirizzo:
Viale Guglielmo Massaia 28, Garbatella, Roma
Pubblicato il:
Sito web:
https://www.steccaroma.it






