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Ristorante SantoPalato
Apertura: Marzo 2025
Via Gallia 28-32, Roma (nuova sede dal marzo 2025; sede originaria in Piazza Tarquinia, quartiere San Giovanni, dal 2017 al 2025)
Roma
Trattoria di Sarah Cicolini, dal 2025 in via Gallia: quinto quarto, carbonara, polpetta di coda alla vaccinara e una cantina di oltre 1.200 etichette, molte naturali.
La polpetta di coda alla vaccinara è il biglietto da visita, e lo è da anni. Umida dentro, croccante fuori, servita con levistico e cacao, ha accompagnato SantoPalato fin dalla primavera del 2017, quando Sarah Cicolini aprì la sua trattoria in piazza Tarquinia, zona San Giovanni. Cicolini è nata nel 1988 a Guardiagrele, in provincia di Chieti, ed è romana d'adozione. Il nome del locale omaggia la Taverna del Santopalato di Torino, che nel 1931 ospitò le cene del movimento futurista: un riferimento colto per una cucina che, al contrario, non fa nulla per sembrare intellettuale. Al suo fianco, dall'inizio, c'è il sous chef romano Mattia Bazzurri, specialista dei lievitati.
La prima sede, al numero 4 di piazza Tarquinia, era piccola, con qualche tavolo sul marciapiede. Una recensione del gennaio 2023 annotava piatti tra 7 e 26 euro, dolci a 7 euro, una carta dei vini di 72 pagine interamente naturale e calici fra 4 e 7,50 euro. Già allora giravano le mezze maniche alla carbonara e una brioche con crema chantilly. In pochi anni l'indirizzo è diventato uno dei più seguiti della città, e Cicolini una delle voci del ritorno della trattoria moderna: locale informale, servizio piacevole, prodotto scelto con cura.
Dopo otto anni, il trasloco. Nella primavera del 2025 SantoPalato si è spostato in via Gallia 28, vicino a Porta Metronia, sempre nel quadrante di San Giovanni: l'inaugurazione era prevista per giovedì 27 marzo 2025 e le porte si sono aperte a fine mese. Il nuovo ambiente richiama l'estetica della trattoria classica con uno sguardo contemporaneo, semplice e caldo, con un'accoglienza volutamente alla mano. Chi temeva un salto di registro può stare tranquillo. La trattoria è aperta e lavora come prima, solo con più spazio.
In cucina la linea non cambia: ricette dell'Italia centrale, ispirazioni abruzzesi e laziali, recupero della tradizione giudaico-romana e una filosofia a spreco zero che usa l'animale intero, dalla pecora all'agnello al maiale. Carbonara e amatriciana sono intoccabili. Intorno ruotano la trippa alla romana, la frittata di rigaglie di pollo e, fra i dolci, il maritozzo di semola tostata con chantilly. Nella nuova sede è cresciuto lo spazio dei piatti del giorno, che cambiano quotidianamente, ed è lì che conviene guardare prima di ordinare. Una recensione del 2026 cita le sorpresine con cozze, burro acido e zafferano, un crudo di pecora con fragole in agrodolce, una terrina di lingua e coda con verdure sottaceto e salsa verde, i rigatoni alla carbonara e le verdure ripassate, descrivendo una cucina più leggera e rifinita. La spesa indicata è intorno ai 50 euro a persona.
Sul vino SantoPalato non scherza. Secondo il sito del ristorante la cantina supera le 1.200 etichette, ordinate seguendo il gusto personale più che le categorie classiche, con ampio spazio ai vini naturali italiani ed europei e una selezione che guarda alla filosofia dei produttori e alla sostenibilità. Per chi non vuole perdersi in quella lista, la mossa giusta è chiedere un consiglio in sala e affidarsi.
Per chi è? Per chi ama il quinto quarto senza filtri, per una cena tra amici che ordinano al centro, per chi vuole capire dove sta andando la trattoria romana. Meno adatto a chi cerca tovaglie e silenzio. Il sito ufficiale indica l'apertura dal lunedì al sabato a pranzo e a cena, la domenica solo a pranzo. La notorietà del posto non è calata con il trasloco: meglio prenotare con anticipo, e puntare sul pranzo domenicale se la sera è piena.
Indirizzo e come arrivare
Indirizzo:
Via Gallia 28-32, Roma (nuova sede dal marzo 2025; sede originaria in Piazza Tarquinia, quartiere San Giovanni, dal 2017 al 2025)
Pubblicato il:
Sito web:
https://www.santopalatoroma.it






