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Ristorante Passpartout ●
Apertura: 2018
Borgo Pio, 50, Roma
Cucina locale,Di Carne,Di Pesce,Italiano · 9.3/10 (1762 recensioni)
Roma
Bistrò in Borgo Pio, a due passi da San Pietro, in un palazzetto del Cinquecento con giardino interno: cucina romana, carni e pesce al Josper e cocktail della casa.
Il giardino è la ragione per cui si entra. Passpartout, aperto a fine ottobre 2018 in Borgo Pio 50, a pochi passi da San Pietro, ha un cortile interno con ombrelloni e luci soffuse che confina con il Passetto di Borgo, il camminamento sopraelevato che collega Castel Sant'Angelo ai palazzi vaticani. Il locale è aperto. In una zona dove la ristorazione vive spesso di turisti di passaggio, poter cenare all'aperto accanto a un monumento del genere non è poco.
Dietro c'è la famiglia Marchesani, di origini molisane, che lavora nella ristorazione dal 1982. Nel rione aveva già legato il proprio nome a tre insegne dedicate alla madre, la signora Venerina: un ristorante, un'osteria e una locanda, locali frequentati nel tempo anche da Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI. Passpartout è il quarto indirizzo di famiglia e il primo a cambiare nome, scelto dai figli Domenico e Nicola, con Venerina ancora alla guida e i nipoti coinvolti nella gestione. Il sito indica in Domenico Marchesani il fondatore, mentre la fase di avvio è stata seguita dall'agenzia Laurenzi Consulting.
Il locale occupa il piano terra di un palazzetto costruito nella prima metà del Cinquecento, di cui conserva il soffitto originale in legno. Dentro, lo spazio è quasi un labirinto: all'ingresso un bancone in marmo per colazioni e aperitivi, lungo il corridoio la cucina a vista, poi quattro sale comunicanti. Quindi il giardino, che la casa considera il suo pezzo forte, una piccola piazzetta esterna e le aree per eventi privati. All'apertura la famiglia aveva annunciato anche la ristrutturazione dei piani superiori, con quattordici camere e un roof garden affacciato sulla basilica. Prenotando, la richiesta da fare è una sola: tavolo in giardino.
La cucina parte dalla tradizione romana e la affianca a carni e pesce cotti al Josper, il forno a brace di origine spagnola. Tra i primi citati ci sono i rigatoni alla carbonara, i pici all'amatriciana e i tonnarelli cacio e pepe; la carta attuale riporta tra gli altri i paccheri alla gricia e i ravioli di ricotta e limone. Al debutto il menu prevedeva anche gli spezzafame, piccoli assaggi come il tentacolo di polpo al Josper, il salmone marinato all'arancia e vaniglia, il maialino affumicato e le alici fritte alla scapece, oltre agli spaghettoni con alici fresche e al pollo bruciato con patate alla paprika affumicata. Tra i secondi compare il collo di maiale imporchettato, e il sito cita il salmone glassato alla soia e la cheesecake ai lamponi. Pane e grissini sono fatti in casa. A pranzo l'offerta è più rapida, con burger, piatti del giorno, uova e insalate. Dal Josper, il polpo è l'ordine più coerente.
La sera il bancone conta. La drink list d'esordio puntava su cocktail costruiti con i prodotti della bottega interna, tra conserve, liquori e marmellate: il Moretta a base di gin, il Condominio 49 con tequila, il Passetto con cognac e confettura di mela, il Fumè con whisky e fumo di rosmarino. Accanto ai cocktail ci sono una carta dei vini selezionata e una proposta di taglieri. Per un aperitivo dopo una visita a San Pietro, il giardino batte i bar affacciati sulla folla.
Passpartout si trova in Borgo Pio 50, raggiungibile a piedi dalla fermata Ottaviano della metro A. Il sito indica un'apertura tutti i giorni dalle 12 alle 23, con servizio continuo tra pranzo, aperitivo e cena, e mette a disposizione gli spazi anche per eventi privati e incontri di lavoro. Nel 2023 il locale ha ricevuto da TripAdvisor il riconoscimento Travelers' Choice come esperienza di ristorazione più originale dell'Italia centrale. Il prezzo medio non è stato comunicato.






