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Ristorante Myto - Asian Contemporary Cuisine

Apertura: Fine 2023

Via Arenula, 48, Roma

Cinese,Fusion,Giapponese · 9.4/10 (526 recensioni)

Jo&Joe Roma
Roma


Cucina asiatica contemporanea in via Arenula, con ravioleria a vista su strada, sushi, piatti da Cina, Giappone, Corea e Thailandia e karaoke al piano inferiore.

Una vetrina su via Arenula, e dietro il vetro qualcuno che chiude gyoza e dim sum a mano, tutto il giorno, sotto gli occhi dei passanti. Myto ha aperto alla fine del 2023 nel centro storico di Roma e si è presentato alla stampa nella primavera del 2025 con un'idea precisa: mettere nello stesso indirizzo una cucina asiatica contemporanea e una buona dose di intrattenimento, dallo show cooking al karaoke. Il sottotitolo, Asian Contemporary Cuisine, dice già molto. La carta non si ferma a un solo paese. Attraversa Cina, Giappone, Corea e Thailandia, il che è insieme il suo fascino e il suo limite.

Tre i nomi da conoscere. Francesco Hong, imprenditore di origini asiatiche con esperienza di sala, si occupa della gestione; la cucina è dell'executive chef Ye Lingjun, cuoco dal percorso internazionale; il sushi è il territorio di Alex Zhang. A gestire il ristorante è la società Shinwa. Sono loro a firmare un menu che parte dai ravioli, classici e rielaborati: il Black Ika al nero di seppia, i Niku al vapore, i Guotie piastrati, quelli di pasta di cristallo, poi le versioni più ricche con astice, capesante o wagyu, e qualche opzione vegetariana. Dalla Cina arrivano anche i cheung fun, cannelloni di riso ripieni di gamberi. Il Giappone risponde con il sushi, con l'omu-rice in versione capesante e saucisson e con il katsu sando con cotoletta di wagyu. Chiudono il giro il pad thai alle mandorle, il tom yam servito come zuppa oppure come ramen e il bibimbap coreano.

I numeri, almeno quelli della primavera 2025, sono abbordabili per la zona. I gyoza vanno da 3,50 a 12 euro secondo porzione e ripieno, i cheung fun costano 6 euro, il pad thai 8, il bibimbap 9,50, l'omu-rice 12. Per un pranzo veloce tra ravioli e un piatto di riso si resta leggeri. Diverso il discorso per la sezione Myto Special Taste, dove stanno le creazioni più scenografiche, con stracciatella, jalapeño, tartufo e foglia d'oro: sulla carta è la parte più costruita per Instagram, e chi cerca precisione farebbe meglio a restare sui ravioli, cioè sul motivo per cui il locale esiste. Sul vino, scelta prevedibile: bianchi e bollicine.

Lo spazio lo ha disegnato l'architetto Fabio La Commara, su due livelli. Sopra, volumi ampi e dettagli di gusto industriale, specchi, luci a led, colori decisi e un lampadario su misura che fa da baricentro; i tavoli alternano angoli raccolti e zone conviviali, quindi per una cena a due conviene chiedere uno degli angoli. Sotto, la festa. Una parete con uno schermo da cinema, una postazione karaoke, cene a tema, musica dal vivo e serate con dj set, compreso un ciclo di cene ispirate alla serie Squid Game. Rumoroso? Probabilmente sì, ed è il punto.

A chi serve, allora, Myto? A tre pubblici diversi, che difficilmente si incrociano: chi vuole un pranzo rapido a base di ravioli e sushi in pieno centro, chi preferisce una cena condivisa in cui sullo stesso tavolo convivono Seul e Bangkok, chi organizza una serata di gruppo con il microfono in mano al piano di sotto. Meno adatto, a giudicare dal format, a chi cerca un indirizzo specializzato in una sola cucina. C'è anche l'asporto, ordinabile dal sito, e all'apertura erano annunciate alcune proposte senza glutine. Il ristorante è aperto: pranzo dalle 12 alle 15.30, cena dalle 19 a mezzanotte, chiuso il martedì. Si prenota per telefono o tramite i canali del sito ufficiale, e per il karaoke del fine settimana è meglio farlo con qualche giorno di anticipo.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Via Arenula, 48, Roma

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