Ristoranti / Roma / Mamalia
Ristorante Mamalia
Apertura: Aprile 2021
P.za dell'Esquilino, 1, Roma
Europeo · 8.7/10 (86 recensioni)
Roma
Ristorante del DoubleTree by Hilton Rome Monti, dietro Santa Maria Maggiore: cucina italiana contemporanea con accento romano, menu Tastes of Roma e cene a quattro mani.
Carbonara o amatriciana, saltimbocca o merluzzo al sugo, poi tiramisù: è il menu «Tastes of Roma», 38 euro a persona, e per un ristorante d'albergo è una dichiarazione d'intenti piuttosto chiara. Mamalia è il ristorante del DoubleTree by Hilton Rome Monti, l'hotel aperto il 7 aprile 2021 in piazza dell'Esquilino 1, alle spalle della basilica di Santa Maria Maggiore, e risulta tuttora aperto. L'edificio, di proprietà di Reale Immobili e gestito da HNH Hospitality, è stato ristrutturato da cima a fondo prima di diventare un albergo per chi viaggia per lavoro e per i turisti. Hilton aveva presentato fin dall'inizio il ristorante come una cucina tradizionale riletta in chiave contemporanea, aperta anche a chi non dorme qui.
Si arriva attraversando la hall, tra opere d'arte e pezzi di design. La sala ha un'impronta industriale e una cucina a vista; gli spazi sono ampi e luminosi, pensati per accompagnare la giornata dalla colazione alla cena. All'ottavo piano c'è Mùn, il cocktail bar sul tetto con vista sulla basilica: complemento naturale per l'aperitivo prima o per il bicchiere dopo. Chi cena qui può chiudere la serata lassù, ed è forse l'argomento più forte dell'indirizzo.
La cucina ha cambiato guida. Nel 2023 lo chef resident era Mario Santamaria, pugliese, attento a tecnica, stagionalità e sostenibilità; dopo di lui è arrivato Giuseppe Fiorella, appassionato di cucina mediterranea, che indica nei risotti il proprio cavallo di battaglia. La linea resta una cucina italiana moderna che pesca in tutta la penisola, con un occhio alla tradizione romana e alle carni selezionate del gruppo Galli. La stampa ha raccontato una mini cheesecake di bufala campana con riduzione di pomodoro come benvenuto, una tartare di manzo Sakura con alga marinata, un risotto allo zafferano con guancia di manzo brasata, un pollo ripieno e porchettato con crema di peperoni, una tagliata di Sakura Yoza; tra i dessert estivi, la trilogia di fragole e un raviolo di ananas. Visto il curriculum dell'attuale chef, il risotto allo zafferano è la scelta più sensata alla prima visita.
Il menu romano a prezzo fisso resta la proposta più leggibile per chi alloggia in zona e vuole i classici senza cercare trattorie. La carta dei vini affianca etichette italiane e internazionali. C'è poi «Chef sotto le Stelle», rassegna che porta in hotel cuochi da tutta Italia per cene a quattro mani con lo chef resident, abbinate a vini da vitigni autoctoni: a maggio 2023 è toccato allo stellato Simone Nardoni, di Terracina, e la terza edizione ha messo in calendario Paolo Gramaglia, Salvatore Tassa, Moreno Cedroni e Luca Abbruzzino. La direttrice Elena Prandelli ha descritto il progetto come un modo per esplorare l'Italia attraverso i suoi interpreti più visionari. Formula intelligente per dare a un ristorante d'albergo una ragione di visita anche per i romani. Il prezzo medio alla carta non è stato comunicato.
L'indirizzo è nel rione Monti, sul lato dell'Esquilino. Colazione dalle 7 alle 10 nei giorni feriali e fino alle 10.30 nel fine settimana; cena dalle 18 alle 22, aperta agli ospiti e ai clienti esterni. Si prenota sulla piattaforma online dell'albergo o allo 06 4577 4500. Per le cene di «Chef sotto le Stelle» i posti sono pochi e vanno via in fretta: conviene seguire il calendario e prenotare appena esce.






