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Ristoranti / Roma / De Zhuang Hotpot

Ristorante De Zhuang Hotpot ●

Apertura: Ottobre 2021

Via di S. Vito, 15, Roma

Asiatico,Cinese · 9.4/10 (1700 recensioni)

Adéle Mixology Lounge
Roma


Ristorante cinese di hot pot all'Esquilino, guidato da Giorgia Chen: brodo bollente al centro del tavolo, ingredienti da cuocere da sé e salse a scelta.

Una pentola di brodo che bolle al centro del tavolo, e ognuno cuoce quello che vuole. L'hot pot è uno dei riti conviviali più radicati della cucina cinese, e De Zhuang lo ha portato in via di San Vito, all'Esquilino, a pochi passi da piazza Vittorio. Secondo la stampa gastronomica romana l'insegna ha aperto nell'ottobre 2021; le prime recensioni approfondite sono arrivate tra l'inverno e la primavera del 2023. Il ristorante è aperto e lavora regolarmente. A guidarlo c'è Giorgia Chen, cresciuta in Italia in una famiglia di ristoratori cinesi, che ha costruito il progetto partendo dai suoi viaggi e dal contatto con cucine di paesi diversi. In Cina il marchio De Zhuang è molto conosciuto: viene presentato come uno dei primi e più rigorosi interpreti dell'hot pot tradizionale e come uno dei dieci marchi più autorevoli del settore.

Il funzionamento è semplice. Si sceglie la base, si cuociono gli ingredienti nel brodo, si intingono in una salsa composta a piacere. Le basi sono due, una di carne e una vegetale; quest'ultima, con pomodoro e funghi porcini, permette un percorso interamente vegetariano. Entrambe possono essere piccanti o delicate, e per chi ama il fuoco c'è una scala di sei livelli che arriva fino a un massimo indicato in 75 gradi, ottenuta con un olio a base di grasso animale che la casa chiama il grado di piccantezza del Signor Lu. Il consiglio, per chi non è abituato, è restare sui primi gradini: si può sempre salire, scendere è impossibile.

La lista degli ingredienti è lunga e arriva in porzioni singole, così da comporre la pentola in libertà. Agnello, manzo, maiale, pollo e anatra; frattaglie come trippa, zampe di gallina e lingua d'anatra; crostacei e molluschi, tra cui le chele di king crab; verdure come cavolo, cavolfiore cinese, bok choy, spinaci e alghe; tofu, anche affumicato, diversi funghi, spaghetti di soia, ravioli, spiedini, gnocchi di patata rossa. Molte materie prime, racconta la proprietà, vengono da produttori italiani. Al bancone delle salse si combinano satay, sesamo, ostrica, arachidi, soia e una salsa universale, con altre varianti a disposizione. Qui sta metà del divertimento: la salsa fa il piatto quanto il brodo.

Accanto all'hot pot ci sono piatti già cotti per chi non vuole cucinare o vuole qualcosa da affiancare alla pentola: involtini primavera, riso saltato, ravioli, lingua d'anatra, zampe di gallina e, per chiudere, gelatine vegetali servite come dessert fresco. La formula è pensata per la condivisione e il locale suggerisce gruppi di circa quattro persone, così da provare più brodi e più ingredienti. Al tempo delle recensioni di Puntarella Rossa la spesa per l'hot pot stava indicativamente tra 25 e 40 € a persona. In due si può fare, ma si perde parte del gioco: è un indirizzo da tavolata, da compleanno, da gruppo di amici con voglia di mettere le mani in pentola.

La sala, con decorazioni orientali sui toni del rosso, conta 80 coperti su 20 tavoli, con qualche angolo più riservato per chi cerca un minimo di intimità. De Zhuang si trova in via di San Vito 15-16, vicino ai giardini di piazza Vittorio. È aperto a pranzo e a cena, ma sul giorno di chiusura le fonti non concordano: meglio telefonare prima, anche per prenotare. Nel quartiere l'offerta è varia: chi dopo il brodo bollente preferisce restare sul romano può guardare a Eddaje Pinsza Romana, pinseria nata come progetto gemello dell'Osteria La Sol Fa. Due mondi, stessa zona.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Via di S. Vito, 15, Roma

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