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Ristorante Dandy Cafè
Apertura: Luglio 2022
Via dell'Umilta, 36, Roma
Italiano,Mediterraneo,Romano
Roma
Caffè letterario e cocktail bar dell'hotel Umiltà 36, sotto un cortile coperto in vetro tra Quirinale e Fontana di Trevi: business lunch, Martini al carrello e speakeasy serale.
Un Martini preparato al carrello, davanti al tavolo. È il rito serale del Dandy Cafè, il locale aperto tutto il giorno al piano terra di Umiltà 36, l'hotel di lusso della Shedir Collection inaugurato nell'estate del 2022 in via dell'Umiltà, fra il Quirinale e la Fontana di Trevi, con i Fori Imperiali poco lontani. Il gruppo, guidato dall'amministratore delegato Claudio Ceccherelli, a Roma gestisce cinque strutture, e per questa ha chiesto semplicità, freschezza e una certa raffinatezza culturale, con un'accoglienza di stampo romano affidata alla direttrice Sabrina Camillini. Le camere, suite e appartamenti sono 47. Il caffè sta nel mezzo.
Il modello è il caffè letterario del Settecento, quello in cui artisti, scrittori e intellettuali si davano appuntamento, aggiornato al gusto di oggi. Lo spazio occupa un ampio cortile interno, un tempo ingresso per le automobili, ora interamente coperto da un tetto in vetro che lo inonda di luce. L'arredo mischia linee geometriche, mobili rétro, arte contemporanea e oggetti di design: marmo nero, dettagli dorati, motivi esotici in verde e oro, carte da parati che citano gli anni fra le due guerre e l'Art Déco. Divanetti morbidi, tappeti, applique, piante, piccole librerie. Raccolto, intimo, un filo teatrale. Per una conversazione tranquilla, i divanetti sotto le librerie sono il posto da chiedere.
Il locale accompagna l'intera giornata, dal caffè del mattino al pranzo, dall'aperitivo alle cene di cucina romana, fino ai cocktail della sera; nel mezzo, tè, vini al calice, panini e insalate per chi vuole una pausa leggera. La cucina dell'hotel è guidata dall'executive chef Giulio Troise. Per chi lavora in zona c'è il business lunch, due portate a 34 euro o tre a 48 euro, acqua e caffè compresi: cifre da centro storico di lusso, ma con un contesto che a pochi passi dalla Fontana di Trevi non si trova facilmente. La stampa ha citato il carpaccio di gambero rosso, la tartare di Fassona con fonduta di parmigiano, il consommé di cappone con ravioli e il baccalà con carciofi; fra i dolci la crème brûlée speziata, il tiramisù e un dolce al limone. Sulla carta, il consommé con ravioli è la scelta più in tono con l'ambiente.
La sera il registro cambia. Il Dandy diventa uno speakeasy anni Trenta, con barman in uniforme d'epoca, coerenti con il nome, e cocktail che attraversano le epoche, dai classici alle creazioni della casa, oltre al servizio di Martini al carrello. La carta dei vini propone bollicine, bianchi e rossi, italiani e francesi, anche al bicchiere. Nelle serate con musica dal vivo si fa tardi. Il prezzo medio di un drink non è comunicato.
Un dettaglio che farà piacere a qualcuno: i cani sono benvenuti, con ciotole d'acqua, crocchette, tappetini e giochi. L'ingresso è al civico 36 di via dell'Umiltà, nel rione Trevi, nello stesso edificio che ospita altri spazi gastronomici dell'albergo, come il ristorante di pesce Aquamarina e, nella stessa via, El Porteño Gourmet Roma, insegna argentina di carne. Il Dandy resta il più informale e accessibile del palazzo, frequentato sia dagli ospiti dell'hotel sia da chi abita o lavora in centro. A due passi, lo stesso gruppo gestisce Don Pasquale, il bistrot dell'Hotel Maalot in via delle Muratte, con un'impostazione più da ristorante.
Per chi è, quindi. Per un aperitivo elegante dopo una giornata di musei, per un incontro di lavoro che non voglia sembrare tale, per un ultimo drink in una zona dove i bar decenti scarseggiano rispetto alle trappole per turisti. Non per chi cerca una cena romana da trattoria: qui si paga anche, e soprattutto, il salotto.






