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Ristorante Cafè Conti & Co.
Apertura: Luglio 2026
Via Pellegrino Rossi 1, Esquilino, Roma
Roma
Seconda insegna del fornaio Sergio Conti all'Esquilino, accanto all'Arco di Gallieno: lievitati del Forno Conti, caffè specialty, brunch e pranzo firmato Massimo Viglietti.
Pain suisse e cinnamon roll alle otto del mattino, con vista su un arco romano. Cafè Conti & Co. ha aperto mercoledì 15 luglio 2026 al civico 1 di via Pellegrino Rossi, all'Esquilino, accanto all'Arco di Gallieno, monumento datato al 260 dopo Cristo. È il secondo indirizzo di Sergio Conti, fornaio romano di quarta generazione, che nel novembre 2021 aveva aperto poco lontano, in via Giusti, il Forno Conti & Co. In pochi anni quel forno è diventato un punto di riferimento cittadino per il pane a lievitazione naturale e per i lievitati di ispirazione nordeuropea. Il Cafè ne è l'evoluzione naturale: un locale aperto dalla colazione alla sera.
Accanto a Conti c'è la moglie Germana De Donno, architetta e cofondatrice dello studio Dispensabile, che aveva già disegnato il primo forno con un arredo di gusto scandinavo. Il Cafè prosegue sulla stessa linea, minimalista, con un respiro da caffetteria del Nord Europa più che da bar romano. La squadra ha ruoli precisi. Massimo Viglietti, cuoco di formazione ligure, firma la consulenza in cucina; la brigata è guidata da Andrea Fiducia; il programma dei caffè speciali è di Octavio Cincotta.
Il caffè, appunto. È qui che il locale investe di più, ed è il motivo per cui anche chi non ha fame dovrebbe passarci. Espresso e filtri monorigine arrivano dalla Torrefazione Rinaldi di Ciampino e vengono estratti con una La Marzocco personalizzata, scelta che allinea il Cafè alle caffetterie specialty delle capitali europee. La colazione poggia sui lievitati che hanno reso noto il Forno: croissant, pain au chocolat, pain suisse, cinnamon roll. Per chi preferisce il salato ci sono alternative dedicate e un brunch con french toast e uova alla Benedict. Consiglio pratico: un filtro e un cinnamon roll, al tavolo, prima che arrivi la folla del brunch.
A pranzo la carta si divide tra antipasti e piatti principali. Cucina concreta, che mescola tecniche e ingredienti di provenienze diverse senza diventare illeggibile. All'apertura erano in carta l'anatra marinata alla soia con verdure, il polpo glassato con radicchio e salsa barbecue al lampone, la pasta fresca ripiena di ricotta ed erbe e le fettuccine al ragù di verdure. Sulla carta il polpo con il lampone è il piatto più audace, le fettuccine il più rassicurante. Secondo la stampa, due piatti e un dolce costano tra i 38 e i 42 euro a persona: più di una caffetteria di quartiere, meno di un bistrot del centro.
Nelle prime settimane il Cafè ha lavorato dalle 8 alle 16. Da settembre l'orario si è allungato fino alle 21, sette giorni su sette, con un aperitivo affacciato sull'Arco di Gallieno: all'ora del tramonto è probabilmente il momento migliore per sedersi fuori. Per chi lavora in zona è un indirizzo utile a ogni ora, per chi viene da fuori è un buon motivo per esplorare un quartiere spesso attraversato in fretta.
Il Forno Conti originale resta in via Giusti 18, la strada che unisce via Machiavelli a piazza Dante, con il bancone all'ingresso, quattordici posti a sedere e tavoli e sedie finlandesi arrivati dal negozio di design della titolare. È il laboratorio da cui parte l'offerta da forno. Lì si sfornano dolci nordici che vanno dalla Francia alla Polonia, passando per Danimarca e Svezia, come i panini al cardamomo, e poi baguette, pane di segale, pani ai cereali e alle noci, focacce bianche e rosse, quiche e pizzette, con il contributo di Andrea Sortino, ex ingegnere passato alla panificazione. Chi vuole il pane da portare a casa va lì. Chi vuole sedersi, mangiare e restare, sceglie il Cafè.






