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Ristorante Bottega Tredici ●
Apertura: Ottobre 2018
Via dei Falegnami, 14, Roma
Mediterraneo · 9.2/10 (1218 recensioni)
Roma
Trattoria-enoteca nel Ghetto ebraico di tre amici: pasta, pane e burro fatti in casa, carta di quattro piatti per portata e vini naturali con focus sul Cesanese.
Quattro antipasti, quattro primi, quattro secondi, quattro dolci, e il menu cambia quattro volte l'anno. Bottega Tredici ha fatto della misura una regola. È nata nell'ottobre 2018 in via dei Falegnami 14, nel Ghetto ebraico di Roma, a pochi passi da Largo di Torre Argentina e dal Teatro di Marcello, ed è aperta ancora oggi. Dietro ci sono tre amici: Roberto Bonifazi e Francesco Brandini, che guidano la cucina e scrivono il menu, e Daniele Gizzi, che segue sala e cantina con Mirit e Davide nel servizio. Hanno ridato vita a un locale storico della zona, una vecchia rivendita di vini e oli, trasformandolo in una piccola trattoria-enoteca aperta a pranzo, all'aperitivo e a cena.
Non chiamatela gourmet. I titolari preferiscono parlare di cucina artigianale, con un approccio dichiaratamente pop: piatti della tradizione laziale e italiana letti in chiave contemporanea, su fornitori scelti con cura. Pasta, pane e burro sono fatti in casa. Il pane, in particolare, è preparato con farine di grani antichi, lievito naturale e idratazione elevata, e arriva caldo con un olio extravergine selezionato. Le verdure di stagione si comprano al mercato delle Coppelle.
Nel corso degli anni le recensioni hanno raccontato piatti diversi, sempre nello stesso solco. Identità Golose cita il gnocco ripieno di crema di pecorino con salsa all'amatriciana e guanciale croccante, la crocchetta di picchiapò con verdure in agrodolce e l'agnello alla griglia con melanzane e salsa all'anice. MangiaeBevi ha descritto una tarte tatin di peperoni, un riso Acquerello con frutti di bosco e anatra affumicata, gli gnocchi di patate all'amatriciana, il coniglio in tre preparazioni, un sorbetto al melone con spuma di mango e un dolce croccante alle ciliegie. Luciano Pignataro ha segnalato melanzane con provola e pomodoro, linguine ai frutti di mare con pecorino e limone, preparazioni di coniglio e di orata e un tiramisù. Se in carta c'è il gnocco all'amatriciana, sulla carta è il piatto che riassume meglio la casa: romano nel sapore, personale nella forma. I menu degustazione sono stati proposti nel tempo tra 38 euro per tre portate con fuori programma e 63 euro per sei portate; Identità Golose li colloca oggi tra 45 e 60 euro. Il Touring Club sottolinea il buon rapporto tra qualità e prezzo e una cucina che spazia tra classici, piatti regionali e ricerca.
La cantina è il regno di Daniele Gizzi. Carta piccola ma in movimento continuo, con molte etichette naturali e biologiche di piccoli produttori, soprattutto del territorio, e un'attenzione speciale per il Cesanese, il rosso del Lazio, proposto in diverse espressioni. Chi non lo conosce ha qui l'occasione per farsi guidare: è il vino da chiedere. Nel pomeriggio, dal lunedì al giovedì, il locale ha proposto un aperitivo con sei cicchetti da condividere a 25 euro a persona, oppure un calice con stuzzichini a 10 euro, formula comoda per chi gira il centro.
Arredo moderno con richiami alla trattoria d'altri tempi. Soffitto in legno, pavimento a scacchi tra ocra e marrone, piatti in ceramica artigianale firmati Pots. Una quarantina di coperti, più i tavoli all'aperto lungo la strada, che nelle sere d'estate sono i più richiesti. Nessun giorno di chiusura settimanale, breve pausa estiva a metà agosto; ci sono asporto e consegna a domicilio, e gli animali sono ammessi. Si prenota allo 06 9211 8504. Per una cena a due nel Ghetto, lontano dalle trappole per turisti, è tra le scelte più sensate; per un gruppo numeroso, con questi spazi, meglio chiamare con anticipo.






