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Ristoranti / Roma / Sakelleria

Ristorante Sakelleria

Apertura: Febbraio 2025

Piazza Albania, 1

Giapponese,Orientale · 9.1/10 (8 recensioni)

Osteria Carlotta
Roma


Izakaya dell'Aventino dedicata al sakè (oltre quaranta etichette) con piatti giapponesi da condividere, cocktail nipponici e brunch nel weekend.

Oltre quaranta etichette di sakè. È il numero che il sito di Sakelleria indica oggi, e spiega la ragione d'essere dell'izakaya aperta il 4 febbraio 2025 in piazza Albania 1, all'Aventino, inaugurata con il nome di Sakè Boutique Izakaya. All'apertura le referenze erano poco più di trenta, costruite con Sake Company e la Sake Sommelier Association: dai sakè leggeri e aromatici alle espressioni complesse e invecchiate, fino a riserve rare da diverse prefetture giapponesi.

Il progetto è di Yuri e Giovanni Zhou, fondatori del gruppo Sushi e Noodles, attivo a Roma dal 2013 con locali all'Aventino, a Prati e sulla Tuscolana, insieme ai soci Alessandro Hong e David Giannini. L'idea era una versione contemporanea dell'izakaya, la taverna informale giapponese dove si beve e si mangia in compagnia, con il sakè al centro. Il sito la definisce un angolo di Giappone a Roma. Formula onesta.

Il bicchiere è la vera carta. I calici partivano da 7-12 euro per le referenze più semplici, pensate per chi si avvicina per la prima volta, e salivano a 14-18 euro per quelle più pregiate; le bottiglie si possono anche comprare da portare via. Un sommelier certificato guida degustazioni e abbinamenti, e il locale organizza regolarmente masterclass su produzione e assaggio. Nei primi mesi erano gratuite e mensili, condotte da Alessandro Izzo, sommelier della Sake Sommelier Association, che ripercorreva storia, tecniche e profili aromatici. Per chi non conosce il sakè, il consiglio è partire da un calice della fascia più accessibile e lasciarsi guidare sul secondo.

Al bancone c'è il bar manager Giordano Ciccolini, con cocktail a base di sakè e ingredienti giapponesi. All'apertura, a 14 euro, c'erano il Fuji Winter, con junmai ginjo, bitter, schiuma di ibisco e rose, il Sake Highball e lo Yuzu Ginger.

La cucina accompagna il bere, con piatti da dividere. La carta d'esordio proponeva l'oyakodon, ciotola di riso con pollo e uovo chiamata in menu Padre e Figlio, a 14 euro; l'unagi-don con anguilla arrostita a 15; l'hitsumabushi a 14; spiedini di pollo negima, alette tebasaki glassate, pollo fritto coreano agrodolce e piccante, una gyoza cake con ravioli di manzo, il salmon popcorn in tempura a 8 euro, l'omurice e una spicy miso carbonara a 16 euro. Poi gyoza, udon, grigliate, tempure, un tiramisù al matcha e il nama choco, praline di cioccolato a 8 euro. L'unagi-don è l'ordine più sensato per chi vuole un piatto completo; il resto funziona meglio a giro di tavolo.

Lo studio DLArchitecture di Domitilla Lepri ha disegnato uno spazio essenziale, con una trentina di coperti, toni chiari, materiali naturali e un grande tavolo sociale; una parete a specchio espone i sakè più pregiati. Il tavolo sociale è ideale per chi arriva in due e non teme la compagnia.

Sakelleria è aperta a pranzo e per l'aperitivo dalle 12 alle 15, poi la sera dalle 18 all'una. Sabato e domenica, dalle 10 alle 18, c'è un brunch giapponese ispirato alle colazioni dei kissaten, servito in un box con preparazioni dolci e salate, che il sito presenta come l'unico brunch giapponese di Roma. Ogni mese si aggiungono serate a tema, dalle masterclass sul sakè alle Ramen Night. Per un'uscita tra amici curiosi è un indirizzo azzeccato; meno per chi cerca il sushi tradizionale.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Piazza Albania, 1

Pubblicato il:

Sito web:
https://sakelleria.it

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