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Ristorante 100C Vino e Pesce
Apertura: Gennaio 2026
Via delle Orchidee 10/12, 00171 Roma (Centocelle)
Roma
Enoteca con cucina di mare a Centocelle, in un'ex carrozzeria: pesce fresco a prezzi popolari e vini di piccoli produttori venduti al tavolo senza ricarico.
Centocelle, via delle Orchidee 10/12: dove c'era una carrozzeria, accanto all'Hostaria 100C, oggi c'è 100C Vino e Pesce. Dopo un pranzo inaugurale privato il giorno di Natale del 2025, l'enoteca con cucina di mare ha aperto ufficialmente al pubblico il 2 gennaio 2026. Lo spazio è stato riadattato con un'impostazione luminosa ed essenziale, senza orpelli. Il nome richiama il quartiere. E il progetto vuole esserne un'espressione dichiarata.
L'idea è di Luca Boccoli, sommelier romano non vedente, noto in città per le sue degustazioni alla cieca, che ha immaginato un luogo in cui vino e pesce stessero sullo stesso piano. Con lui c'è Marcello Acquarelli, oste e titolare dell'Hostaria della porta accanto, che firma la cucina; della compagine fa parte anche Paolo Canipari. L'obiettivo condiviso è rendere accessibili a tutti la cucina di mare e il vino di qualità, in un quartiere periferico e lontano dai circuiti più battuti della ristorazione romana.
La regola è semplice. Le bottiglie si pagano al tavolo quanto si pagherebbero per portarle via, senza alcun ricarico per il servizio. La carta, curata da Boccoli, privilegia piccoli produttori, fermentazioni spontanee e bassi livelli di solforosa, con etichette che arrivano dall'Italia ma anche da Francia, Spagna e Georgia. Accanto alla sala principale c'è un ambiente con un tavolo sociale da una dozzina di posti, dove i clienti scelgono la bottiglia direttamente dagli scaffali della cantina: per un gruppo di amici curiosi è il tavolo da prenotare, e farsi consigliare da Boccoli è la mossa più furba.
In cucina si lavora soltanto pesce fresco, esposto in vetrina e preparato a vista. Le cronache citano alici fritte, moscardini alla luciana, totanetti alla cacciatora, seppie con i piselli, frittura di paranza e cuori di mare. Fra i primi figurano le linguine cacio e pepe con le cozze e i paccheri con la genovese di tonno, versione marinara del celebre ragù di cipolle napoletano. Trova spazio anche qualche piatto dal sapore nostalgico, come il cocktail di gamberi. I fondatori insistono su un punto: 100C non vuole essere un ristorante con una buona carta dei vini, ma un'enoteca che ha scelto di affiancare al vino una cucina di pesce. Distinzione sottile, che però i prezzi rendono concreta. Sulla carta, i paccheri con la genovese di tonno sono il piatto che giustifica il viaggio.
Il locale è chiuso il lunedì. Dal martedì al giovedì lavora solo la sera, dalle 18:30 alle 23, il venerdì e il sabato anche a pranzo, dalle 12:30 alle 15, e la domenica soltanto a pranzo. Gli antipasti costano tra 8 e 10 euro, i primi arrivano fino a 14 euro e i secondi fino a 20, cifre contenute per una cucina interamente di mare. La stampa gastronomica romana lo ha descritto come un'enoteca con cucina di pesce a prezzi popolari, pensata prima di tutto per gli abitanti del quartiere ma capace di attirare anche chi arriva da altre zone della città, richiamato da vini artigianali venduti senza ricarico e da pesce fresco cucinato in modo diretto. Il conto della cucina resta contenuto; quello del vino dipende da quanto ci si vuole spingere tra gli scaffali.






