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Ristorante Piasù Bistrò di Quartiere
Apertura: Ottobre 2025
Via Alberto da Giussano 1, 20145 Milano
Milano
Bistrot di quartiere in zona Conciliazione aperto dalla colazione all'aperitivo, evoluzione del chiosco Piasù: piadine, brunch con shokupan di Davide Longoni e tiramisù.
Piadina e tiramisù. Dalla contrazione dei due nomi nasce Piasù, e lo slogan della casa, «from Piadina to Tiramisù», chiarisce il programma senza giri di parole. All'inizio di ottobre 2025 il marchio ha aperto il suo Bistrò di Quartiere in via Alberto da Giussano 1, in zona Conciliazione, esattamente di fronte al chiosco da cui era partita la storia, all'angolo con via Ariosto. Quel chiosco, negli anni, è diventato una sosta fissa per colazione, pranzo e aperitivo all'aperto, e ha avuto un fratello sulla Darsena, in viale Gabriele D'Annunzio. Il bistrò è aperto. Il chiosco, intanto, continua a lavorare dall'altra parte della strada.
Mancava un locale vero, con una sala e una cucina. Gli interni portano la firma dello studio Sottoscalo di Andrea Villa, che ha lavorato con legno, marmo Calacatta Viola e ferro grezzo attorno a una cucina a vista. Ampie vetrate guardano sulla piccola piazza davanti all'ingresso e in un angolo ci sono i dischi in vinile, scelta che dice parecchio sul tipo di serata che i titolari immaginano. L'obiettivo dichiarato è fare da punto di riferimento quotidiano per chi in zona abita, lavora o semplicemente passa, con un menu che segue le ore della giornata. Ambizione da bar di paese, ma con un progetto d'arredo da rivista.
La mattina si gioca su biscotteria artigianale e brioche farcite prodotte in casa. Il brunch è il momento più fotografato: uova strapazzate, pancake ai mirtilli e toast di shokupan, il pane in cassetta di ispirazione giapponese firmato dal panificatore Davide Longoni, accompagnati da salumi e formaggi selezionati. Le piadine restano il piatto forte, in versione classica, integrale e low carb, con farciture che vanno dal polpo arrosto alle melanzane fritte. A pranzo e a cena la carta si allarga a piatti di verdure, pasta fresca e carni, fra cui una battuta di razza piemontese. Il tiramisù, l'altro simbolo della casa, è preparato con il caffè di specialità della torrefazione Cartapani. Per le forniture il locale dichiara di rivolgersi anche a produttori dei presìdi Slow Food e a fornitori specializzati. Chi passa una volta sola dovrebbe ordinare una piadina: è il motivo per cui il marchio esiste.
Dal tardo pomeriggio cambia registro. Vini naturali, birre artigianali, taglieri e piatti da condividere, con una lista di cocktail della casa che comprende il Lady M, rilettura del Negroni alla fragola, l'Apple Spritz e lo Specialty Piasù. Passare dal caffè del mattino al bicchiere della sera nello stesso spazio è proprio ciò che il chiosco non poteva offrire. Per un aperitivo in Conciliazione senza pretese da cocktail bar d'autore, la formula regge bene; chi cerca una cena lunga e formale troverà l'ambiente troppo informale.
Si prenota online, dal sito. A gestire il bistrò è la società Musa Srl. Gli orari pubblicati coprono quasi tutta la giornata, dalla mattina a tarda sera, con differenze tra giorni feriali e fine settimana che conviene controllare prima di muoversi, soprattutto se l'obiettivo è il brunch del sabato o della domenica. Il prezzo medio non è stato comunicato. Per chi vive o lavora in zona è un indirizzo da tenere in rotazione per la colazione di metà settimana. Per chi arriva da un altro quartiere, ha più senso come brunch del fine settimana, magari dopo una passeggiata verso la Darsena per vedere anche il secondo chiosco.






