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Ristorante Huì Hotpot
Apertura: Marzo 2026
Viale Vittorio Veneto, 28, Milano
Asiatico · 9/10 (46 recensioni)
Milano
Prima sede italiana di una catena cinese da quasi 500 ristoranti: hot pot di Chongqing all you can eat a prezzo fisso in viale Vittorio Veneto, a Porta Venezia.
Quasi 500 ristoranti nel mondo, e il primo in Italia è a Porta Venezia. Huì Hotpot ha aperto a marzo 2026 in viale Vittorio Veneto 28, primo indirizzo italiano di una catena considerata in patria uno dei due grandi nomi dell'hot pot, radicata soprattutto nelle province meridionali della Cina e in metropoli come Guangzhou, Shenzhen e Shanghai. Perché Milano? La stampa locale ha indicato tre ragioni: la comunità cinese più numerosa del Paese, un pubblico curioso a tavola e la crescita costante della ristorazione asiatica in città. Il locale risulta aperto.
Lo spazio ha già vissuto più vite. Prima di Huì c'era Mascalzone, e ancora prima la seconda sede di Dry Milano. Il nuovo inquilino appartiene alla generazione di catene che ha trasformato l'hot pot da piatto popolare a ristorazione strutturata: interni curati, brodi standardizzati, un sistema di selezione degli ingredienti che ricorda un buffet di livello. Sui propri canali l'insegna si presenta come portatrice del vero hot pot di Chongqing, la città del sud-ovest cinese legata a questa tradizione, e insiste su tre punti: la formula a volontà, la freschezza degli ingredienti, un brodo dalla ricetta segreta. Sulla carta, la promessa è quella della coerenza più che della sorpresa.
Il principio è il classico. Al centro del tavolo bolle una pentola di brodo, o più brodi in una pentola divisa, e ciascuno cuoce da sé gli ingredienti scelti. Con la pentola a scomparti ognuno ha il suo brodo: quello chiaro e leggero a base di pollame, quello piccante del Sichuan con il tipico effetto anestetizzante sul palato, qualche variante stagionale. Gli ingredienti vanno dalle carni tagliate sottilissime ai frutti di mare, dai diversi tipi di tofu alle verdure, ai noodles, alle polpette di pesce e di carne, con alcune specialità; salse e condimenti si compongono liberamente alle postazioni dedicate. Per chi non regge il piccante, la soluzione è semplice: brodo chiaro da una parte, Sichuan dall'altra.
Prezzo fisso, accesso illimitato alle isole degli ingredienti e alle salse. Il listino cambia secondo giorno e servizio: 23,90 euro a pranzo dal lunedì al venerdì, 32,90 euro a cena negli stessi giorni, 25,90 euro a pranzo nel fine settimana e nei festivi, 35,90 euro a cena nel weekend. Bevande a parte. Nei giorni feriali non c'è limite di tempo, mentre nei momenti di punta del fine settimana può essere chiesto il ricambio del tavolo; un pasto dura in media tra sessanta e novanta minuti. Il pranzo infrasettimanale è il rapporto qualità prezzo più evidente, e il sabato e la domenica conviene prenotare.
Si arriva facilmente. La fermata Porta Venezia della linea rossa, la M1, è a circa cinque minuti a piedi, e lungo il viale passano anche i tram 9 e 30; nei dintorni si trova parcheggio su strada. Porta Venezia è uno dei quartieri più vivaci e multiculturali di Milano, riferimento per la comunità LGBTQ+, affollato nei fine settimana e già punteggiato di altri indirizzi dedicati all'hot pot. Huì ci arriva con la scala e l'organizzazione di una grande catena. Per un gruppo di amici che vuole mangiare tanto e spendere il giusto, è un indirizzo pratico; chi cerca la cucina d'autore guarderà altrove.






