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Ristorante Nonno Genzino
Apertura: Marzo 2026
Via Luigi Federico Menabrea, 12, Milano
Cucina locale,Italiano,Mediterraneo · 9.1/10 (128 recensioni)
Milano
Trattoria pugliese a Dergano dedicata alla Murgia: vino e olio extravergine alla spina, orecchiette, braciole al sugo e taglieri con Pallone di Gravina e burrata di Andria.
Il vino esce da una botte, l'olio da un tronco d'ulivo. Sono i due dettagli che si notano entrando da Nonno Genzino, trattoria pugliese aperta a marzo 2026 in via Menabrea 12, in zona Dergano. Il locale è piccolo, aperto da pochi mesi, e dedicato non alla Puglia in generale ma alla Murgia. Il nome è un omaggio al nonno dei fondatori, originari di Gravina in Puglia, e l'appartenenza familiare torna ovunque: nelle ricette, nei prodotti di piccole aziende del territorio d'origine, perfino nei nomi dei piatti, quasi tutti in dialetto gravinese o dedicati ai parenti, dalla nonna Rosina alla zia Arcangela.
Partiamo dal bere, perché qui è scenografia e sostanza insieme. Le botti sono installate in sala e servono alla spina sei etichette pugliesi IGP: malvasia, chardonnay, un rosato, sangiovese, merlot e uva di Troia, al calice da 4 o 4,50 euro e in caraffa da mezzo litro o da un litro. Anche l'olio extravergine è alla spina, erogato da un tronco d'ulivo realizzato apposta, e condisce bruschette, primi e altri piatti direttamente al tavolo. Trovata un po' teatrale, certo. Ma richiama la tradizione contadina e mette in primo piano due prodotti simbolo della regione. Per un tavolo numeroso, la caraffa da un litro è la scelta più logica.
La cucina alterna piatti di casa e una formula più veloce. Orecchiette con cime di rapa e acciughe (14 euro) o con salsiccia e funghi cardoncelli (15 euro), fave e cicoria con patate (13 euro), parmigiana di melanzane (12 euro), polpette fritte al sugo, cannelloni ricotta e spinaci, braciole di manzo al sugo con vino rosso (16 euro): è la parte della carta che giustifica il viaggio fino a Dergano, con le braciole come scelta da pranzo della domenica pugliese, anche se di domenica il locale è chiuso. Per un pasto più rapido ci sono pucce e panzerotti farciti con capocollo, lonza, culatta o mortadella, pinse e bruschettoni preparati con pane di Altamura, oltre a stuzzichini come i tarallini di Gravina, le olive di Cerignola, le mandorle pugliesi e le fave sgusciate della Murgia.
I taglieri sono costruiti su salumi e formaggi pugliesi. Pallone di Gravina DOP, pecorino stagionato, stracciatella e burrata di Andria, fior di latte di Gioia del Colle, capocollo, soppressata e salsiccia dell'Antica Masseria Picerno: il tagliere più completo costa 25 euro ed è il modo più rapido per fare il giro dei fornitori. Fra quelli dichiarati figurano anche il Caseificio Derosa e cantine come Agresti, Fiore, Colli dell'Alta Murgia e Botromagno. Da bere, oltre al vino, ci sono la birra Raffo e la Peroni cruda. Scelta di bandiera.
I dolci mescolano tradizione e proposte più pop. Da un lato le tette della monaca, servite con crema o con crema alla nocciola, e il marzapane di Gravina da inzuppare; dall'altro il cuore caldo al cioccolato, il semifreddo cheesecake e il tiramisù semifreddo. Chi viene per la Murgia resti sulla prima colonna. La recensione di 2night parla di prezzi onesti e individua nel legame con le piccole aziende della terra d'origine dei fondatori il vero filo conduttore del locale; un prezzo medio preciso non è stato comunicato.
Due livelli. Al piano inferiore una trentina di coperti, al piano superiore una saletta più raccolta pensata per pranzi e cene di gruppo, da chiedere se si è in tanti. Nonno Genzino si trova in via Luigi Federico Menabrea 12 ed è aperto dal lunedì al sabato, dalle 11 alle 14.30 e dalle 18 alle 22.30, con chiusura la domenica. Il locale è accessibile in sedia a rotelle e accoglie bambini e animali, dettaglio utile per un pranzo in famiglia.






