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Ristoranti / Milano / Oasi

Ristorante Oasi

Apertura: Autunno 2025

Piazza Guglielmo Oberdan 2A, 20129 Milano

Piasù Bistrò di Quartiere
Milano

Foto disponibili a breve.

Bar à vin in stile bistrot parigino su piazza Oberdan, a Porta Venezia: circa 500 etichette tra Francia e Italia, calici da 7 euro e piccoli piatti da condividere.

Al calice si parte da 7 euro, ed è forse il dato più utile per capire Oasi, il bar à vin di piazza Guglielmo Oberdan 2A, a Porta Venezia. Ha preso il posto di Oasy, locale della stessa proprietà: le prime notizie sulla nuova insegna sono uscite a ottobre, nell'autunno 2025, e la riapertura con la nuova identità è stata fissata al 20 novembre 2025. Il locale è aperto. Dietro il progetto c'è Martina Lucattelli, già legata in città a indirizzi come Gesto e Ultramarino, che ha voluto un posto da frequentare con regolarità più che una meta da visita occasionale: il modello del bistrot parigino, l'accoglienza all'italiana.

Il vino comanda. La selezione è curata dalla sommelier Alessia Taffarel, che arriva dall'esperienza al ristorante Contraste, insieme a Franco Olivieri, e conta circa cinquecento etichette. L'asse è quello tra Francia e Italia, con un peso importante delle denominazioni francesi, dalla Champagne alla Borgogna fino alla Loira, e uno spazio dedicato ai vini naturali e ai produttori meno conosciuti. La carta va dalle bottiglie più abbordabili a quelle importanti, con l'obiettivo dichiarato di tenere insieme esclusività e accessibilità. Tra le etichette raccontate all'apertura figura uno Champagne extra brut di Fluteau, pinot nero per l'85 per cento e chardonnay per il resto. Chi vuole uscire dai soliti nomi chieda un consiglio sulla Loira o sui naturali, i due capitoli dove la carta promette di più.

La cucina accompagna il vino, senza menu degustazione. Piatti semplici, riconoscibili, pensati per la condivisione, che cambiano secondo la disponibilità stagionale. Accanto a crostoni, salumi e formaggi, le cronache citano le sardine alla basca con piment d'Espelette e prosciutto di Bayonne, il gâteau di patate servito in una conchiglia di capasanta, la terrina di faraona con pistacchi, la zucca arrosto con crema di pecorino, la tartare di fassona, l'insalata di radicchio con sarde, le lumache, le ostriche e un panino al latte farcito con prosciutto cotto di Carlo Giusti e kren. Il panino con il cotto e il kren, sulla carta, è l'ordine giusto per un calice veloce; le ostriche, per una bottiglia di Champagne.

Gli interni sono stati ridisegnati da Oooh Studio. Pareti nei toni della terra, soffitto blu e dettagli color ocra, attorno a un bancone centrale in legno e acciaio che fa da baricentro del locale. Le grandi vetrate guardano sulla piazza, e lo spazio alterna sedute alte, più adatte a un bicchiere al volo, ad angoli raccolti in stile salotto. Fuori, su piazza Oberdan, il dehors è attrezzato con tavoli alti e sedute informali. Per un appuntamento a due conviene chiedere gli angoli salotto. Per un aperitivo tra amici, il bancone.

Secondo la presentazione pubblicata da Food and Wine Italia, il locale lavora con orario continuato da mezzogiorno a mezzanotte, e per informazioni e prenotazioni indica un numero di telefono e un indirizzo email. Fine Dining Lovers, inserendolo fra le aperture milanesi dell'autunno 2025, lo ha descritto come un rifugio urbano costruito attorno alla convivialità: un posto dove fermarsi per un aperitivo lungo, una cena leggera a base di piccoli piatti o semplicemente un bicchiere al bancone, senza la formalità di un ristorante tradizionale. Il prezzo medio non è stato comunicato. Con Oasi, Porta Venezia aggiunge un indirizzo che guarda apertamente ai bar à vin parigini, ma che affianca alle grandi denominazioni francesi una selezione italiana e una cucina di prodotto. Con un orario così lungo, il tardo pomeriggio è il momento per un calice senza fretta.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Piazza Guglielmo Oberdan 2A, 20129 Milano

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