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Ristorante Enoteca di Mare Bistrot - Mare in Pasta ●
Apertura: 2016
Via Luigi Federico Menabrea, 12, Milano
Quartiere: Isola
Di Pesce · 9.3/10 (4243 recensioni)
Milano
Bistrot di pesce ed enoteca all'Isola, nato come Mare in Pasta: crudi, tagliolini al nero di seppia, quasi 200 etichette di bianchi e champagne, arredi da Versilia anni '70.
Tagliolini al nero di seppia e tonnarello al lime. Sono i due piatti bandiera di Enoteca di Mare Bistrot, e raccontano bene da dove è partito il progetto: nel 2016, in via Luigi Federico Menabrea 12 all'Isola, il locale si chiamava Mare in Pasta, e il nome metteva in fila le due ossessioni della casa, pesce freschissimo e pasta fatta a mano. Poi è cresciuta la cantina. Tanto da imporre un cambio d'insegna: oggi il ristorante si presenta come Enoteca di Mare, con il vecchio marchio ancora accanto al nuovo. La filosofia dichiarata punta sulla semplicità.
La carta dei vini conta quasi 200 referenze, concentrate su bianchi, rosati e champagne, frutto di una ricerca che il locale descrive come continua; Panorama, che lo inserisce nella sua guida ai ristoranti di pesce di Milano, parla di oltre 200 etichette. Attorno al vino girano anche gli eventi. Il sommelier Daniele Sottile conduce gli appuntamenti WINE&FOODHISTORY, degustazioni con abbinamenti di mare che nel 2023 andavano dai 10 euro per un calice ai 25 euro per tre calici con assaggi, fino ai 50 euro per le serate a tavola, a posti limitati. Per chi vuole capire il locale senza impegnarsi in una cena completa, sono l'ingresso più intelligente.
Il menu ha tre capitoli. Primo, i crudi: plateau da comporre con scamponi, gamberi rossi, ostriche e tartare, pensati anche da dividere come antipasto, con la tartare mista a 25 euro e quattro ostriche Fine de Claire a 20 euro; fra gli antipasti caldi, gamberi alla catalana a 22 euro e sauté di cozze e vongole a 18 euro. Secondo, la pasta fresca: oltre ai due piatti simbolo, gli spaghetti al granchio a 26 euro e gli spaghetti alla chitarra con l'astice a 30 euro. Terzo, il pesce, con una vetrina che cambia ogni giorno secondo il pescato e cotture alla griglia, alla messinese o al sale. Tiramisù e babà, a 8 euro, chiudono. Panorama cita anche la royal boat, assortimento di crostacei e frutti di mare, e il fritto misto, e stima una spesa intorno ai 70 euro a persona. Il consiglio, a giudicare dalla carta: un crudo da dividere, poi la pasta, che resta il cuore del progetto.
L'arredo gioca con la nostalgia. Parquet, soffitto tutto bianco, lampadari in rattan e diverse tonalità di blu che richiamano gli stabilimenti balneari della Versilia anni Settanta. La sala è piccola, e il locale rivendica questa misura come un pregio: servizio curato, intimità rara per Milano. Panorama sottolinea i pochi tavoli ben apparecchiati, l'atmosfera serena e un servizio personalizzato guidato da Giovanni d'Alterio, con un'impronta napoletana che si ritrova in sala come nei piatti. Fuori c'è un dehors, il posto da chiedere nelle sere d'estate.
Pochi tavoli significano una cosa sola: prenotare, possibilmente con qualche giorno d'anticipo per il fine settimana. Si può fare online tramite TheFork. Il locale organizza eventi privati con l'uso esclusivo dell'intera sala, propone l'asporto ordinando via app e vende gift card. Il sito ufficiale oggi elenca soltanto la sede storica dell'Isola, in via Menabrea 12; la seconda sede in Darsena, in via Codara 1, su piazzale Antonio Cantore, non vi compare più, quindi prima di andarci conviene verificare che sia ancora attiva.
Per chi è. Per una cena a due a base di crudi e bianchi ben scelti, per un appassionato di vino che vuole bere bene col pesce senza i ricarichi delle grandi tavole di Brera. Meno per chi cerca la cucina di pesce creativa e d'autore: qui la forza sta nel prodotto e nella cantina, non nell'invenzione. A una spesa stimata intorno ai 70 euro, il rapporto con la qualità annunciata è sulla carta equilibrato.






