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Ristorante Trentaquattro Roma XXXIV
Apertura: 2022
Via della Pace, 26, Roma
Mediterraneo · 8.4/10 (124 recensioni)
Roma
Ristorante, wine bar e cocktail bar in via della Pace accanto a Piazza Navona, aperto dalle 8 alle 3: carbonara, gricia e supplì, costola romana del marchio belga Trentaquattro.
Il supplì alla romana, servito in coppia a 7 euro, in carta è definito «il nostro primo amore». Una dichiarazione curiosa per un marchio nato lontano da Roma: Trentaquattro vede la luce il 2 marzo 2002 in Belgio, con l'idea di custodire e tramandare la cucina italiana di famiglia, quella portata all'estero da nonni e genitori emigrati, e di farne il biglietto da visita di chi per anni ha lavorato come ambasciatore della tavola italiana oltre confine. Nel 2022 il marchio è approdato in via della Pace, a due passi da Piazza Navona e davanti all'architettura del Bramante. Il locale romano, gestito dalla società Iseo IV, è presentato dai titolari come il momento di mettere a frutto quell'esperienza nella Città Eterna.
Si entra a colazione e si può uscire a notte fonda. Il locale occupa i civici 25, 26 e 27 di via della Pace, indica come sede operativa anche il civico 1 della vicina via di Tor Millina e resta aperto tutti i giorni dalle 8 alle 3 di notte. La giornata ha più vite: colazione con una carta dedicata, pranzo e cena al ristorante, poi wine bar, cocktail e serate con dj set e atmosfera da lounge. Accanto al nome compare il numero romano XXXIV, e la carta, pubblicata anche in inglese, porta lo slogan dialettale «Va ndo te porta er core». Il menu bilingue dice molto sul pubblico atteso.
La cucina guarda prima di tutto a Roma. Nella sezione dei primi della tradizione, tutti a 13 euro, ci sono tonnarello cacio e pepe con menta, rigatoni alla gricia, alla carbonara e all'amatriciana, preparati con guanciale di Amatrice e pecorino romano Dop. Tra gli antipasti, la panzanella alla romana, il crostone Re di Roma con fior di latte, fiori di zucca e alici, la parmigiana di melanzane con mozzarella di bufala, la bruschetta ai tre pomodori con burrata di Andria e una tartare di manzo con senape e fiori di cappero. Per un tavolo di amici c'è Io e Te, piatto da condividere con mozzarella in carrozza, supplì, fiori di zucca, chips cacio e pepe, bruschette, salumi e formaggi. A 13 euro, i primi romani sono la scelta più sensata della carta in una via dove i prezzi corrono.
Il resto del menu allarga parecchio lo sguardo, forse troppo. I primi della casa includono una lasagna che cambia secondo l'umore della chef, gli spaghetti vagabondo con polpette fatte in casa, un raviolone ripieno di burrata ai tre pomodori e le mafalde Big Love con crema di tartufo, burratina e chips di guanciale; sul versante marino, il tonnarello alla carlofortina con pesto di basilico e tonno fresco, gli spaghetti allo scoglio e un risotto con gamberi, stracciatella e lime. Fra i secondi, saltimbocca alla romana, filetto di manzo alle erbe, una bistecca di manzo danese da 400 grammi, filetto di orata alla mediterranea con olive taggiasche e capperi, tataki di tonno e orata intera al forno. Ci sono anche burger su pane ai semi misti di Roscioli, tra cui il Mitico con salsa carbonara e guanciale croccante, e un tagliere con prosciutto di Parma Dop 24 mesi, mortadella al pistacchio, formaggio al Barolo di Beppino Occelli ed erborinato di capra Botalla, più due prosciutti ibérici stagionati.
Tra i dolci, il babà Trentaquattro al rum con crema al mascarpone e frutta di stagione, il tortino al cioccolato dal cuore morbido, panna cotta e cheesecake in più varianti. La carta dei vini, costruita dal sommelier, va dal Terre di San Leonardo a 33 euro e dal Sassoalloro di Jacopo Biondi Santi a 40 euro fino al Barbaresco di Gaja a 350 euro, con distillati e amari a seguire. Il prezzo medio non è comunicato. È un indirizzo comodo per chi alloggia in centro e vuole mangiare romano a qualsiasi ora, meno per chi cerca una trattoria di quartiere. Si prenota online dal sito, che sui suoi materiali indica anche un secondo indirizzo del marchio in Largo di Torre Argentina.






