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Ristorante Ritmo - Enoteca naturale & cucina

Apertura: Luglio 2022

Via di Monte Verde, 120

Cucina internazionale,Italiano · 9.5/10 (77 recensioni)

Borgo Pigneto
Roma


Enoteca naturale con cucina a Monteverde: vini artigianali e orange wine, dischi in vinile sul bancone in marmo, carta breve tra pasta fresca e piatti contaminati.

Funky wine e soul food. È il sottotitolo che Ritmo si è dato quando ha aperto, nel 2022, in via di Monte Verde 120, la strada principale di Monteverde, e lo riassume bene. A metà dicembre di quell'anno MangiaeBevi lo raccontava come la novità del quartiere, costruita su tre cose: musica in vinile, gusto apertamente retrò, vini naturali, con una cucina mediterranea essenziale ma curata. Si presenta come enoteca naturale con cucina; le recensioni successive ne parlano come di un ibrido tra ristorante classico, cucina sperimentale e mescita di vini artigianali. Il locale è tuttora aperto.

Si viene per il vino. Le etichette sono naturali: uve raccolte a mano, fermentazioni e affinamenti con i soli lieviti e batteri presenti sull'uva, nessuna correzione artificiale, nessun additivo chimico. Il funky del sottotitolo allude proprio al carattere a volte eccentrico di queste bottiglie. In carta ci sono anche alcuni orange wine italiani, da uve bianche macerate sulle bucce, e la selezione ruota spesso, con un occhio di riguardo per i vini senza solfiti aggiunti. Chi non conosce il genere fa bene a farsi consigliare al bancone, prima di ordinare a scatola chiusa.

La musica conta quanto il menu. All'ingresso un bancone in marmo fa anche da consolle per il dj, e la sera i vinili girano sul giradischi accanto alla porta: più ritrovo che sala da pranzo. Pareti verde bosco molto scuro, insegne al neon gialle visibili dalla strada, tavoli e sedie in legno scuro da vecchia locanda, tovagliette in carta paglia, acqua alla mescita. Le luci a soffitto disegnano la sagoma di un tetto spiovente. Non è il posto per una cena di lavoro silenziosa. È il posto per un tavolo di amici.

Carta corta, che cambia spesso. Al debutto c'erano formaggi con confettura, salumi, il carciofo alla romana con crostone, il labneh libanese con melograno e cracker al sesamo, l'hummus con olio al pomodoro e verdure crude, le empanadas di vitello con salsa al prezzemolo e quelle di scarola con olive e uvetta. Fra gli antipasti, indivia con speck d'anatra, uvetta e nocciole, e una tartare di manzo con tuorlo fritto, capperi, maionese al limone e grana. Poi ravioli di zucca con burro, salvia e noci, orecchiette con broccoletti e taralli, e come secondo salsiccia e friarielli. A chiudere, brownie al cioccolato e torta di Santiago con panna e coulis di lamponi. La pasta è tirata a mano in casa; il pane arriva dal vicino forno Pane e Tempesta, scelta che dice molto sull'attenzione al quartiere.

Due anni dopo, il registro si è spostato. Nel 2024 Cibo che Passione descriveva piatti più contaminati: spaghetti con tartare di gambero, un maritozzo salato con mousse di stracciatella, pomodori secchi e sciroppo di pomodoro, hummus di ceci alla rapa rossa con chips di wonton e sesamo nero, pici con asparagi, cocco, tarallo alla curcuma e ricotta salata, una melanzana laccata al miso con tzatziki, tahina e mandorle. In chiusura, un maritozzo con crema di mascarpone, miele e cacao. La stessa fonte cita l'uso di prodotti di piccole realtà artigianali, come i taralli della bakery Zia Pina di Martina Franca. A giudicare dalla carta, i pici e la melanzana al miso sono i piatti che raccontano meglio la svolta.

Si può cenare per intero o fermarsi al bancone per un aperitivo lungo, che forse è il modo più sincero di usarlo. Il prezzo medio non è stato comunicato. Ritmo è al 120 di via di Monte Verde, nel tratto più vivo del quartiere, e si prenota per telefono: nel fine settimana conviene farlo con un po' di anticipo.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Via di Monte Verde, 120

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