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Ristorante Belloverde Vigne Nuove
Apertura: Marzo 2024
Via delle Vigne Nuove, 250, Roma
Italiano,Pizzeria · 8.5/10 (1024 recensioni)
Roma
Bistrot, pizzeria romana e cocktail bar dentro un vivaio storico ancora attivo a Vigne Nuove, aperto dalle 6.30 a mezzanotte tra piante e serre.
Dalle 6.30 del mattino a mezzanotte, tutti i giorni, tra piante in vendita e sementi. Belloverde Vigne Nuove è il progetto con cui Dario Montano ha dato una seconda vita a uno dei vivai storici del quadrante nord-est di Roma: rilevata l'attività nel 2023, invece di smantellarla ha deciso di farla convivere con la ristorazione, e l'inaugurazione è arrivata nel marzo 2024, al civico 250 di via delle Vigne Nuove, tra Montesacro e la Bufalotta. Il vivaio continua a lavorare. Negli spazi esterni si vendono piante, arbusti e sementi, mentre la sala si è ritagliata un posto in mezzo al verde. In sala e in cucina c'è la figlia Sofia, ai fornelli lo chef Emanuel Paladini. Il locale risulta aperto e regolarmente in attività.
La mattina appartiene alla pasticceria fatta in casa, esposta in un bancone di vetro all'ingresso: torte, biscotti, bavaresi al cioccolato e al pistacchio, tiramisù, crostate, cheesecake, ciambelloni e monoporzioni. Nel fine settimana arriva il brunch, che nei primi mesi costava 28 € a persona con bevanda inclusa e che in seguito è stato descritto come una carta a scelta libera, senza percorso obbligato, tra pancake, french toast, coppe di yogurt, club sandwich e piatti a base di uova. Chi abita in zona ha trovato un bar per la colazione con vista sulle serre; chi arriva da lontano farà meglio a puntare sul brunch, prenotando per tempo.
A pranzo e a cena la carta resta leggibile e stagionale. Fra i primi citati dalla stampa ci sono le caramelle di pasta fresca all'uovo e gli ziti alla genovese, entrambi a 15 €, il risotto con Castelmagno e Barbera a 17 € e i classici romani (amatriciana, carbonara, cacio e pepe) a 12 €; il sito indica fra i piatti simbolo anche un risotto capitolino. Altre recensioni ricordano tagliolini in riduzione di mare e fagottini di pasta all'uovo con gamberi rosa e burro e salvia. Sul fronte dei secondi, il pescato del giorno va a 7 € l'etto, fritto, alla griglia o in umido, il tris di tartare costa 14 €, il pollo a bassa temperatura 18 €, e completano guancia brasata e filetto al pepe rosa. Per aprire, polpette con salsa verde, caciotta fritta con cicoria e miele all'aglio fermentato, patatine cacio e pepe, un baule di legno con salumi e formaggi, una focaccia in quattro gusti e i fritti: supplì, crocchette di patate, baccalà, alici e bocconcini di pulled pork, questi a 6 € per quattro pezzi. La caciotta con miele all'aglio fermentato è la voce più personale della carta.
Poi c'è la pizza. Romana, bassa e croccante, con un impasto da 200 grammi di farina Caputo Rossa, lievitazione naturale e maturazione di oltre ventiquattro ore, stesa a mano e cotta in forno elettrico. I nomi sono botanici, coerenti con il contesto: la Solanum Melogena con melanzane, pomodoro e ricotta costa 11,50 €, la piccante Piper Nigrum 13 €, e in carta ci sono anche la 18 Mesi con prosciutto di Parma, burrata e olive taggiasche e la Cordigliera Cantabrica con alici, crema di cipolla caramellata e pistacchi. Il forno elettrico farà storcere il naso ai puristi. Per una cena informale in gruppo, però, la pizza resta l'ordine più sicuro. Al bar si lavora su spritz e negroni, ma il vero capitolo è la selezione di gin abbinati a diverse toniche.
Legno e ferro, luci basse, impianti di irrigazione montati direttamente sulle pareti. Dopo l'ingresso con il bar si entra nella sala principale, circa sessanta coperti con le piante integrate nell'arredo, affiancata da una seconda area di capienza simile con bancone, cantina dei vini e vista sul vivaio. D'estate si mangia all'aperto tra i banconi delle piante; d'inverno le grandi vetrate lasciano il verde in vista anche da dentro. Il prezzo medio non è stato comunicato dalle fonti dell'articolo. Si fa anche asporto, si ospitano eventi privati e le prenotazioni passano da TheFork. Per una coppia, il tavolo da chiedere è quello con vista sul vivaio; per una famiglia con bambini, l'esterno nella bella stagione.






