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Ristoranti / Napoli / Vincenzo Capuano Piazza Trieste e Trento

Ristorante Vincenzo Capuano Piazza Trieste e Trento

Apertura: Gennaio 2024

Piazza Trieste e Trento 8, Napoli

Persika
Napoli

Foto disponibili a breve.

Pizzeria contemporanea e a ruota di carro di Vincenzo Capuano in piazza Trieste e Trento, con banco di street food e fritti, tra via Toledo e piazza del Plebiscito.

Domenica 21 gennaio 2024, ore 18: Vincenzo Capuano inaugura la pizzeria di piazza Trieste e Trento, all'epoca diciannovesima insegna del marchio tra Italia e Germania. Difficile trovare un angolo più centrale. La piazza sta all'incrocio fra via Toledo e il percorso che da piazza del Plebiscito porta verso via Chiaia, a due passi dal Palazzo Reale e dal Teatro San Carlo, i cui palchi per i concerti si vedono dalle vetrate. Prima qui c'era un locale della catena Rossopomodoro. Con questa apertura Capuano ha piantato la bandiera nel punto di passaggio forse più affollato del centro, quello dove i turisti si fermano senza nemmeno doverlo cercare.

Capuano, nato nel 1989, è pizzaiolo di terza generazione e nel 2022 ha vinto il titolo mondiale nella categoria pizza contemporanea del campionato legato a Mulino Caputo. La notorietà, però, gliel'hanno data soprattutto i social, dove i suoi video diventano spesso virali e dove compare spesso il nonno, diventato una sorta di ambasciatore del marchio. L'impresa, condotta con il socio Massimiliano Pennino, si regge su menu e filiera centralizzati, ma lascia a ogni locale un carattere proprio. All'epoca il gruppo annunciava due o tre nuove pizzerie a Roma; oggi il sito ufficiale rivendica oltre quaranta pizzerie, più di un milione di clienti, un'apertura annunciata a Hong Kong e un impasto fatto esclusivamente con farine Caputo. È una catena e non lo nasconde: chi cerca la pizzeria di famiglia con tre tavoli deve guardare altrove.

Due anime nel menu. Da un lato le pizze contemporanee, con farina Nuvola di Mulino Caputo e preimpasto; dall'altro le pizze a ruota di carro, che riprendono le ricette di nonno Enzo, lo stesso delle polpette diventate piatto simbolo del marchio. Alla partenza la Margherita contemporanea costava 8 euro, la Marinara 7 e la Provola e pepe 10, mentre la versione a ruota di carro prevedeva un supplemento di 3 euro. Tra le pizze della casa figurano la Melanzanella, costruita attorno alle melanzane, e la Federella, con i friarielli; nella proposta tradizionale compare anche una provola, limone e pepe. Latticini dalla Latteria Sorrentina, pomodoro San Marzano da Casa Marrazzo. In carta anche un centinaio di etichette tra vini campani e italiani e birre artigianali, in buona parte regionali. Per un primo assaggio, la Margherita in versione ruota di carro dice subito se il gioco vale il supplemento.

Accanto alla pizzeria c'è un banco dedicato allo street food, con un forno separato e una postazione per il fritto. Pizza a portafoglio, crocchè, arancini, pizzette, timballetti di pasta, pasta cresciuta e pizza fritta, preparata al cosiddetto focone. Lo street food apre alle 11 del mattino, la pizzeria lavora dalle 12 a mezzanotte, tutti i giorni. Per chi passeggia tra Toledo e il Plebiscito e non ha tempo di sedersi, il portafoglio al banco è la soluzione più sensata.

Gli spazi si sviluppano su due piani, con poco più di novanta coperti; le prime cronache annunciavano anche un dehors con l'arrivo della primavera. L'arredo è essenziale, legno chiaro e tavoli effetto marmo, e alle pareti ricorre Maradona, presenza fissa nell'immaginario del marchio. Il prezzo medio non è comunicato. È il posto giusto per una famiglia o un gruppo che vuole una pizza senza prenotare con settimane d'anticipo, meno per chi cerca il pellegrinaggio nelle pizzerie storiche del centro antico. La pizzeria si trova al civico 8 di piazza Trieste e Trento.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Piazza Trieste e Trento 8, Napoli

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