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Ristorante Staj Noodle Bar Vomero ●
Apertura: Agosto 2021
Via Gian Lorenzo Bernini 87A, Vomero, Napoli
Giapponese · 9.5/10 (3115 recensioni)
Napoli
Seconda sede di Staj al Vomero: noodles tirati a mano, ramen, bao e donburi di cucina fusion asiatica, con un bancone cocktail per l'aperitivo e un dehors.
Due anni dopo Chiaia, il Vomero. Staj Noodle Bar aveva debuttato nel giugno 2019 in via Bisignano, presentato come il primo noodle bar di Napoli; la seconda sede ha aperto nell'agosto 2021 in via Gian Lorenzo Bernini 87, ed è ancora in attività. Dietro ci sono l'imprenditore Rosario Del Priore e lo chef Lucio Paciello, napoletano classe 1985, già sous chef e pasticciere di Lino Scarallo a Palazzo Petrucci, poi chef del Classico Ristorante Italiano, con esperienze di formazione in Giappone, Cina e Australia. Il nome, spiegano i fondatori, richiama la parola Thai e insieme l'invito a fermarsi, a restare: un modo di avvicinare la cucina asiatica con uno sguardo che parte dall'Occidente.
Lo spazio cambia tutto. Il primo locale era piccolo, essenziale, senza tavoli fuori. Qui invece la pianta è rettangolare, i soffitti alti, e il riferimento dichiarato è il loft newyorkese con qualche nota anni Settanta: colonne in ghisa di recupero, boiserie color salvia contro i mattoni bianchi, grandi vetrate, pavimento in marmo a scacchi bianchi e neri, una nicchia ad arco per i vini, sedute in pelle, cucina a vista. E un lungo bancone bar, che porta l'aperitivo, novità rispetto a Chiaia. C'è anche un dehors.
In carta si viaggia parecchio. Giappone, Thailandia, Cina, India, Pakistan: le colonne sono noodles, ramen, bao, donburi e dumpling, e la regola rivendicata fin dall'inizio è niente basi pronte né semilavorati. I noodles, raccontava lo chef ai tempi della prima apertura, si tirano a mano ogni giorno con farina di grano tenero locale e farina di riso. La stampa ha segnalato l'okonomiyaki, la frittella salata di Osaka con pancetta di maiale, cavolo, maionese giapponese, salsa okonomiyaki e scaglie di tonno essiccato; i dumpling di maiale e cavolo, anche in versione vegetariana e vegana; il takoyaki di polpo con cipollotto e zenzero; e poi anatra, anguilla, kimchi, pad thai. Scatti di Gusto citava un unagi don con anguilla laccata a 15 euro, alette di pollo in glassa sweet chili a 12, un mapo tofu con maiale speziato a 15 e un curry di agnello con riso basmati a 26 euro. Il mapo tofu è il piatto su cui puntare, a giudicare da quella recensione. Per dolce, tarte al caramello salato e cioccolato oppure il bao con gelato.
Il bancone merita una sosta a sé. L'aperitivo affianca dumpling, takoyaki, edamame e patate dolci fritte ai cocktail del bartender Giuseppe Cioffi, che lavora sulla miscelazione classica con ingredienti orientali (sake, fiori di ciliegio, tè matcha, infusioni di coriandolo o shiso). Il drink manifesto è lo Staj Mule: vodka, Passoa, menta, lime, ginger beer e sciroppo di frutto della passione, rilettura del Moscow Mule. Per un primo appuntamento al Vomero è una scelta più interessante del solito spritz.
Gli orari sono lunghi. Si apre tutti i giorni: pranzo dalle 12.30, aperitivo dalle 18.30, poi cena fino a notte inoltrata, con chiusura più tarda nel fine settimana; sugli orari esatti le schede non coincidono, meglio verificarli prima. Dal lunedì al venerdì, a pranzo, ci sono formule combinate a 14 euro per i noodles, 15 per il donburi e 16 per il ramen, ed è lì che il rapporto qualità e prezzo si fa più convincente. Si prenota via WhatsApp; c'è anche la consegna a domicilio. Adatto a gruppi di amici e a chi vuole mangiare tardi; i puristi del ramen giapponese potrebbero trovare l'impostazione fusion troppo eclettica.
Indirizzo e come arrivare
Indirizzo:
Via Gian Lorenzo Bernini 87A, Vomero, Napoli
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