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Ristoranti / Napoli / Brigida Cucina Napoletana

Ristorante Brigida Cucina Napoletana ●

Apertura: 2024

Via Santa Brigida, 49, Napoli

Napoletano · 9.2/10 (601 recensioni)

Persika
Napoli


Osteria contemporanea di Gianluca Amoroso in via Santa Brigida: spaghetto alla Gravunaro col bavaglino, genovese, babà e vini solo campani.

Al tavolo arriva lo spaghetto alla Gravunaro e, prima di cominciare, qualcuno dello staff vi annoda al collo una bavetta, il tovagliolo-bavaglino di una volta. È il piccolo rito che meglio racconta Brigida Cucina Napoletana, l'osteria aperta nel 2024 in via Santa Brigida, a pochi passi dalla Galleria Umberto I e da piazza del Plebiscito. Il nome viene dalla strada e, attraverso la santa, dall'idea di focolare domestico che il locale vuole evocare. Gioco scoperto, ma dichiarato con garbo.

Dietro ci sono Gianluca Amoroso e il socio Michele Caruso. Amoroso ha cominciato come cameriere e barman, poi è passato alla gestione di locali; nel 2017 aveva fondato con Francesca Palumbo l'osteria Signora Bettola, che in città si era fatta un nome. Negli anni della pandemia ha ceduto la sua quota e si è preso circa tre anni per una formazione manageriale, prima di tornare a Napoli con questo progetto. Il percorso conta: Brigida non è l'osteria improvvisata di un appassionato, è il ritorno di un oste che conosce i numeri del mestiere.

L'impostazione è quella dell'osteria contemporanea che guarda alla cucina di casa e ai ricettari di famiglia, con la nonna di Amoroso indicata come prima maestra di ricette e di valori di tavola. In cucina le fonti citano l'executive chef Antonio de Matteo, affiancato dal sous chef Gianluigi Florio. La Gravunaro è una preparazione della tradizione con pangrattato insaporito da alici, capperi, olive e pinoli. Intorno, un repertorio lungo e senza tagli: ziti o mezzanelli alla genovese, pasta e patate, pasta e zucca, ragù di carne, spaghetti alle vongole veraci, ravioli in salsa di scarpariello, ravioli capresi, linguine alla Nerano, calamari ripieni, frittura di gamberi e calamari, alici fritte e imbottite, peperoni ripieni, trippa con patate, pollo e patate, polpette con i friarielli, parmigiana di melanzane e, d'inverno, zuppa di lenticchie e castagne. Per dolce pastiera, tiramisù, crostata al limone, una torta all'Aglianico con crema pasticcera e il babà servito con il caffè. Sulla carta è la Napoli della domenica, recitata per intero. Il consiglio: Gravunaro per il rito, genovese per la sostanza.

I prodotti arrivano da una filiera corta di fornitori fidati e piccoli produttori campani. Burrata di bufala, legumi di Controne, pomodorini del Vesuvio, friarielli, salsiccia di maiale nero casertano, porcini di Roccamonfina, pane di Sconsigliano, pasta di Gerardo di Nola. Il menu esiste, ma il patron preferisce orientare le scelte al tavolo, raccontando le preparazioni una per una: chi ama decidere da solo dovrà farsene una ragione. La carta dei vini è tutta campana, con attenzione ai territori della regione e al Sannio, e il pasto si chiude con il limoncello di Villa Massa o con un nocillo.

Gli interni, firmati dall'architetto Generoso Di Palma, occupano due sale con cucina a vista. Pareti verde pastello, boiserie laccata verde muschio con accenti rossi, pavimento in graniglia da casa napoletana d'epoca, tovaglie a quadri, sedie in legno. Alle pareti fotografie e stampe d'archivio con i volti di napoletani celebri, da Eduardo a Totò, da Troisi a Carosone, Murolo e Maradona, omaggio alla Belle Époque e al vicino Salone Margherita. Qualche elemento moderno del soffitto e le grandi vetrine sulla strada evitano l'effetto museo. In sala Amoroso fa l'oste, affiancato da Roberta Caiazzo, con una brigata di ragazzi giovanissimi che, secondo una delle fonti, ha formato lui stesso.

Nella zona, il confronto più immediato è con Classico Contemporaneo, a Chiaia, che lavora sulla stagionalità con un taglio più gastronomico, e con Crazy Pizza Napoli sul Lungomare, tutt'altro mondo e tutt'altro conto. Brigida sta nel mezzo: cucina di casa, prezzo medio non comunicato. È aperto tutti i giorni a pranzo e a cena in via Santa Brigida 49, a ridosso della Galleria; gli orari conviene verificarli al momento della prenotazione, e per il pranzo della domenica è meglio muoversi in anticipo.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Via Santa Brigida, 49, Napoli

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