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Ristoranti / Napoli / Michelasso

Ristorante Michelasso ●

Apertura: 2019

Via Santa Brigida, 14

Campano,Gourmet cuisine,Mediterraneo · 9.5/10 (502 recensioni)

Cariño Nikkei
Napoli


Ristorante gourmet in via Santa Brigida, oggi guidato dal giovane chef Francesco Petito: vegetali e pasta secca, tre menu degustazione e circa 450 etichette.

Via Santa Brigida, fra la Galleria Umberto e il porto. Michelasso ha aperto nel 2019 su iniziativa di Lucio Sindaco, in una strada del centro di Napoli non lontana dalla Stazione Marittima, e si è dato fin dal nome una filosofia: la leggerezza come stile di vita. Il sito parla di una cucina gourmet che parte dalla tradizione partenopea per aprirsi alla sperimentazione, «libera, istintiva ed emancipata» dai codici più rigidi. Parole impegnative. Nei primi anni la cucina è stata guidata da Angelo Gravino, a cui il blog di Luciano Pignataro dedicò una recensione nel luglio 2021.

Novembre 2024: cambio della guardia. Ai fornelli arriva Francesco Petito, classe 1996, di San Cipriano d'Aversa, formato in brigate di peso come Villa Crespi, tre stelle Michelin, e Laqua Cannavacciuolo Countryside, una stella. Con lui la carta si è spostata verso i vegetali e la pasta secca, due terreni su cui a Napoli il confronto è spietato. Tra i piatti più recenti: una bistecca di cavolfiore con ketchup alla paprika e salsa alle olive nere, la scarola mbuttunata con salsa di olive nere e crema di pinoli, il carpaccio di manzo affumicato con lampone fermentato e cipollotto croccante, un tataki di tonno con dressing agli agrumi e maionese al basilico, un Wellington di funghi con purea di sedano rapa. La scarola mbuttunata è il piatto da ordinare: un classico di casa riletto da un giovane cuoco, cioè esattamente la promessa del locale.

Alla carta, tre portate valgono circa 80 euro. In alternativa ci sono tre menu degustazione. Il canto di Partenope gira attorno agli ingredienti napoletani, provola affumicata, friarielli, vongole; Radici mette insieme il ragù napoletano e sapori lontani come il chimichurri; Sottobosco è il percorso vegetale, a 60 euro, e sulla carta è il più coerente con la nuova direzione della cucina, oltre che il più conveniente. Le regole della casa sono precise e conviene conoscerle prima: i gruppi da cinque persone in su devono scegliere un menu degustazione, alla carta si ordinano almeno due portate principali, il dress code è chic-casual e i bambini sotto gli undici anni non sono ammessi. Per una cena in famiglia, quindi, non è l'indirizzo giusto.

La cantina è il punto di forza. Circa 450 etichette, con attenzione speciale all'Italia e alla Campania ma anche Francia, vini internazionali, da dessert e da meditazione. Sala e abbinamenti, proposti anche come percorso in accompagnamento ai menu, sono affidati al maître e sommelier Giorgio Zoccolella: con un archivio del genere, lasciarsi guidare da lui è la scelta più intelligente.

Due livelli, una quarantina di coperti in tutto, linee pulite e arredi che mescolano moderno e classico, arte contemporanea e oggetti da collezione d'epoca. Al piano superiore ci sono una sala più raccolta e la cantina, che accoglie i gruppi più numerosi con vista sulle bottiglie: per una cena a due, meglio chiedere la saletta di sopra. Nella bella stagione si aggiunge un piccolo dehors da una dozzina di posti. L'indirizzo è via Santa Brigida 14/16. Sugli orari le fonti non coincidono: il sito indica cena dal lunedì al sabato e pranzo il sabato, mentre la recensione più recente di Pignataro parla di chiusura il lunedì e pranzo nel fine settimana. Verificare al momento della prenotazione, che richiede una carta di credito a garanzia. Animali di piccola taglia ammessi, buoni regalo disponibili. Per un anniversario o una cena d'affari nel centro è un indirizzo serio; per una serata leggera e senza vincoli, le regole della casa possono pesare.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Via Santa Brigida, 14

Pubblicato il:

Sito web:
https://www.michelasso.it

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