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Ristorante Femmena e Fritta di Teresa Iorio
Apertura: Novembre 2023
Via Foria 185, Napoli
Napoli
Seconda pizzeria di Teresa Iorio, due volte campionessa del mondo, in via Foria: forno a legna e postazione di frittura a vista, pizza fritta con ricotta, mortadella e pistacchio.
Ricotta di pecora, mortadella, limone, pistacchio e provola, dentro una pizza fritta. È la ricetta con cui Teresa Iorio ha vinto il titolo mondiale nel 2017, costa 12 euro e dà il nome alla sua seconda pizzeria, Femmena e Fritta, inaugurata la sera di lunedì 6 novembre 2023 in via Foria 185. Femmena, cioè donna, e fritta. Il quartiere non è scelto a caso: è quello in cui la pizzaiola è cresciuta e dove vive ancora. Alla festa d'apertura c'era anche la sorella, la cantante Valentina Stella.
Fino ad allora Iorio era il nome de Le figlie di Iorio, il piccolo locale vicino al porto, fra via Marina e piazza Bovio, che continua a lavorare. Via Foria nasce più spaziosa, con un ambiente da trenta-quaranta coperti. La storia della titolare, del resto, è metà del progetto. Pizzaiola di terza generazione, ha imparato guardando il padre Ernesto nella pizzeria di famiglia vicino a piazza Francese, e ha sfornato la sua prima margherita a dodici anni. Famiglia numerosissima, venti figli, con un padre conosciuto anche come intrattenitore alle feste. Al Trofeo Caputo ha vinto due titoli mondiali, nel 2015 nella pizza napoletana tradizionale STG, prima donna a imporsi in quella competizione, e due anni più tardi nella pizza fritta. L'allora assessore alla cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, l'ha nominata ambasciatrice nel mondo di Doc Italy.
Lo spazio dà la stessa dignità alle due anime del mestiere. Da una parte il forno a legna per la pizza tonda, dall'altra una postazione interamente dedicata alla frittura, entrambe a vista. Il menu conta una ventina di pizze, senza ingredienti esotici né impasti rivoluzionari: fedeltà alla tradizione, rivendicata e seguita in prima persona dalla titolare. All'apertura la margherita costava 6,50 euro, la marinara 6, la salsiccia e friarielli 9, mentre le pizze per bambini stavano fra 7 e 8 euro. Si può chiedere l'impasto integrale o ai cinque cereali e aggiungere la mozzarella di bufala DOP. Chi viene per la prima volta non ha molti dubbi da sciogliere: una margherita dal forno e la pizza fritta campione del mondo, da dividere.
Poi i fritti, che qui non sono un contorno. La frittatina di pasta, preparata con ragù di carne macinata e piselli e senza besciamella, è uno dei pezzi forti, insieme alle polpette fritte e alla pasta e patate. Un banco espone le preparazioni pronte e c'è l'asporto, comodo per chi vuole portarsi via una frittatina da mangiare per strada. Lo spazio più ampio rispetto al primo locale permette di lavorare insieme su sala, banco e ordini da asporto. Alle pareti, fotografie serigrafate della pizzaiola raccontano le vittorie e il percorso.
Secondo le indicazioni date all'apertura, la pizzeria lavora a pranzo e a cena, dalle 10 alle 16 e dalle 19 alle 23. Via Foria è uno degli assi storici della città, tra piazza Cavour e l'Orto Botanico, a ridosso del quartiere in cui Teresa Iorio ha mosso i primi passi. Non è la Napoli delle cartoline del lungomare, ed è anche per questo che vale il viaggio: una pizzeria di quartiere, con prezzi di quartiere, firmata da una campionessa. Il prezzo medio complessivo non è comunicato, ma con i listini d'apertura una cena a base di pizza e fritti resta leggera per il portafoglio.
La stampa gastronomica ha seguito questo ritorno alle origini, da Scatti di Gusto al blog di Luciano Pignataro fino a Identità Golose, che le ha dedicato un ritratto nella primavera del 2024, descrivendo una pizzaiola schietta e diretta, come le sue pizze. Indirizzo da segnare per chi vuole la pizza fritta fatta da chi l'ha portata sul podio; meno per chi cerca una pizzeria contemporanea con impasti sperimentali e carta dei vini ragionata. L'orario lungo di mezzogiorno, fino alle 16, è comodo per chi preferisce un pranzo tardivo, alla napoletana.






