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Ristorante All'Antico Vinaio Napoli
Apertura: Ottobre 2023
Corso Umberto I 28, Napoli
Napoli
Prima bottega campana delle schiacciate fiorentine di Tommaso Mazzanti, sul rettifilo di corso Umberto I, con due ricette nate apposta per Napoli.
Portare una schiacciata fiorentina nella città della pizza a portafoglio è un azzardo che solo un marchio molto sicuro di sé poteva permettersi. All'Antico Vinaio, l'insegna di Tommaso Mazzanti, lo ha fatto nell'ottobre 2023, con l'inaugurazione che Scatti di Gusto colloca sabato 21. Era la prima apertura in Campania e, secondo i dati diffusi al debutto, il diciannovesimo punto vendita nel mondo, il quindicesimo in Italia. Mazzanti ha parlato di un sogno che si realizzava, e dell'emozione di tagliare il nastro insieme alla famiglia Percassi in una delle città più belle del paese.
Dietro c'è una struttura industriale. L'operazione passa da AV Retail, la joint venture con il gruppo Percassi, lo stesso partner che ha accelerato la crescita del marchio negli ultimi anni. Matteo Morandi, amministratore delegato di Percassi Retail, l'ha presentata come un sostegno a un imprenditore che crede nel paese e nella diffusione dello street food di qualità. I numeri dicono il resto: circa 120 metri quadrati e ventidue assunti tra addetti al banco, cassieri e responsabili. Al momento dell'apertura si cercava ancora personale, soprattutto cassieri e vice responsabili, segno di un avvio pensato fin da subito per volumi alti.
Corso Umberto I 28, il rettifilo. Il negozio sta nel tratto vicino a via Mezzocannone, verso la fermata della metropolitana di piazza Borsa, a ridosso della zona universitaria: posizione di passaggio, scelta con criterio. La formula è quella della bottega di via de' Neri a Firenze. Un pane tipo schiacciata, croccante fuori e morbido dentro, aperto e farcito al momento con salumi, formaggi, creme e verdure. Nel listino napoletano ci sono i titoli più noti del marchio: la Favolosa con crema di pecorino, crema di carciofi e melanzane grigliate, a 7 euro all'apertura; la Paradiso con mortadella, crema di pistacchio e stracciatella, a 10 euro; la Beatrice con carpaccio di manzo, stracchino, crema al tartufo e rucola, a 11 euro.
Poi le due ricette nate per la città, che sono il vero motivo per entrare. La Napoletana mette insieme salsiccia, friarielli, crema di patate arrosto e provola di Agerola, uno degli accostamenti più tipici della cucina di casa campana, ed è quella che ha attirato più attenzione sulla stampa cittadina nei giorni dell'apertura. La seconda parte dalla stessa crema di patate arrosto e la completa con mozzarella di bufala affumicata, melanzane fritte e salame napoletano. Sulla carta sono un ponte credibile tra il pane toscano e il gusto locale. Se dovete scegliere una sola schiacciata, prendete la Napoletana: è la prova più diretta del dialogo tra le due città. Da bere, bibite analcoliche, diverse birre e una selezione di vini.
Il locale è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con orario continuato dalle 10 alle 22, e lavora soprattutto per asporto: si ordina al banco, si aspetta, si mangia camminando o seduti dove capita. Non è un posto per sedersi a lungo e non finge di esserlo. Chi passa in centro, tra l'università, piazza Borsa e il porto, ha un'alternativa rapida e riconoscibile alla pizza a portafoglio e al cibo di strada di tradizione locale. Il dubbio, legittimo, resta lo stesso di sempre per questo marchio: il prezzo di un panino che a Napoli non tutti sono disposti a pagare. Prezzo medio non comunicato, ma il listino d'apertura stava tra i 7 e gli 11 euro a schiacciata. Più tardi il marchio ha aggiunto una seconda bottega in città, alla Stazione Centrale: quella di corso Umberto resta la prima, ed è tuttora aperta.






