Ristoranti / Milano / Succulenta
Ristorante Succulenta
Apertura: 2022
Piazza Sei Febbraio, 16, Milano
Europeo,Pizzeria · 8.9/10 (1394 recensioni)
Milano
Cucina del Sud e pizza napoletana a CityLife del pugliese Matteo Mottola: orecchiette con cime di rapa, polpette di podolica, Regina Succulenta e dehors verso le torri.
Villa Castelli, provincia di Brindisi. È da lì che arriva Matteo Mottola, cuoco e pizzaiolo, e da lì arriva l'idea di Succulenta, il locale dedicato alla cucina del Sud che ha aperto nel 2022 in piazza Sei Febbraio 16, nell'area di CityLife. Mottola viene da una famiglia di ristoratori: il padre faceva il pizzaiolo, la madre la cuoca, e la nonna è stata la prima a trasmettergli la passione per i fornelli. I genitori sono coinvolti anche nell'attività milanese, che porta in città ricette di memoria familiare e una ricerca continua su impasti, farine e tecniche. Il locale è aperto.
Puglia e Campania prima di tutto, con qualche incursione in Calabria e nel Lazio. Le orecchiette con le cime di rapa arrivano nella versione con acciughe e pangrattato tostato, quello che in Puglia chiamano il formaggio dei poveri. Le polpette di carne podolica cuociono nel ragù, impastate con pane, Grana Padano, aglio, olio extravergine e basilico. Poi la parmigiana di melanzane e gli ziti alla genovese, con il lungo stufato di cipolle e carne tipico di Napoli. Tra gli antipasti la burrata delle Murge con rucola, pomodori secchi e briciole di tarallo, la burrata con il capocollo di Martina Franca, i calamari fritti con salsa tartara fatta in casa e la mozzarella di bufala DOP fritta. Le recensioni hanno raccontato anche le orecchiette di Cerignola, fatte a mano con farina Senatore Cappelli e servite con le polpette di podolica, le linguine alle vongole, le frittelle di calamari, il baccalà sale e pepe, una pasta con pomodorini gialli, guanciale croccante e funghi e la burrata delle Murge passata in pastella e fritta. Il pane si fa in casa. Le orecchiette di Cerignola con le polpette sono il piatto che riassume meglio la cucina di famiglia.
L'altra metà è la pizza, di impronta napoletana. Oltre alla margherita c'è la genovese con cipolla, manzo, provola affumicata DOP e parmigiano, e ci sono versioni con cime di rapa e salsiccia, con stracciatella o con pomodoro del Piennolo. Le due pizze che portano il nome della casa sono la Regina Succulenta, con crema di patate, provola affumicata di Agerola, guanciale croccante, pomodorini del Vesuvio, scaglie di cacioricotta e basilico, e la Bufala Succulenta, con pesto di basilico, mozzarella di bufala DOP, patate al forno e rosmarino. Completano le pizzette fritte, tradizionali o con il ragù alla genovese. Dolci tra Napoli e il resto del Mezzogiorno, tiramisù e babà, con l'aggiunta delle seadas sarde.
Carta dei vini volutamente corta, concentrata su Campania e Puglia. Tra le etichette segnalate ci sono quelle della cantina Schiena, come il Primitivo Tre Compari, il Negroamaro Enneoro e il rosato Dama, e per i bianchi una Falanghina del Sannio. Per chi preferisce la birra ci sono spine artigianali, alcune fisse e altre a rotazione. Lo scontrino medio indicato dalle guide sta tra i 40 e i 50 euro a persona, una cifra coerente con un quartiere come CityLife.
La sala è lunga e stretta, una specie di corridoio gastronomico con pochi coperti. Fuori c'è un dehors coperto, usato tutto l'anno, che guarda verso le torri di CityLife: è lì che conviene chiedere il tavolo. Succulenta è aperta tutti i giorni, a pranzo dalle 12 alle 15 e la sera dalle 19 alle 23 dalla domenica al giovedì, fino alle 23.30 il venerdì e il sabato. Con una sala così ridotta, nel fine settimana è meglio prenotare. È l'indirizzo giusto per chi cerca a Milano una cena del Sud senza formalità, meno per chi vuole una pizza veloce da asporto.






