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Ristorante Poormanger - Milano Sarpi
Apertura: Fine 2022
Via Paolo Sarpi, 60, Milano
Italiano · 9.2/10 (1124 recensioni)
Milano
Patate ripiene al forno in un locale su due piani nella Chinatown di via Paolo Sarpi: seconda sede milanese del marchio nato a Torino, oggi nel perimetro Cirfood Retail.
Una patata da circa 400 grammi, cotta al forno con la buccia e poi farcita. Tutto Poormanger sta qui. Il marchio nasce a Torino nell'ottobre del 2011 da tre amici di lunga data, Marco Borsero, Daniele Regoli e Valerio Ciardiello, che decidono di importare in Italia la jacket potato e di riempirla con sapori italiani. Nel 2021 entra nel perimetro di Cirfood Retail, che si affianca ai fondatori come investitore con l'obiettivo dichiarato di farlo crescere senza snaturarlo. Dopo il debutto milanese in via Vigevano, nella primavera del 2021, arriva il secondo indirizzo in città, al civico 60 di via Paolo Sarpi, aperto tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023. Per la stampa di settore era il quarto locale del marchio, dopo i due torinesi e quello dei Navigli, e il primo tassello del piano di sviluppo voluto dal gruppo. Oggi è aperto.
Via Paolo Sarpi è l'asse della Chinatown milanese, una strada pedonale dove convivono culture e cucine diverse, e il sito del locale ci gioca apertamente, presentando l'indirizzo come un luogo di contaminazione tra cucina popolare e piacere della tavola. Lo spazio è su due livelli, collegati da una scala in legno e ferro nero. Al piano terra si susseguono più sale dall'aria familiare e allegra, con pezzi vintage che richiamano gli anni Sessanta e decorazioni ispirate ai manga. Sopra c'è una piccola sala cinema da una ventina di posti, riservata a feste ed eventi privati. In tutto, secondo le cronache dell'apertura, circa 150 coperti all'interno e una quarantina nel dehors. Numeri da locale di flusso, non da bistrot intimo.
La patata ripiena resta il centro della carta, e ognuno può personalizzarla. All'apertura le varianti erano dodici, tra 5,50 e 8,50 euro: stracchino, ragù, fonduta di gorgonzola, scamorza, baccalà mantecato, burrata e perfino una versione alla carbonara. Intorno ruotano piccoli piatti, zuppe, insalate, antipasti e specialità piemontesi, salumi, formaggi e dolci fatti in casa, con una proposta che cambia ogni due mesi seguendo la stagione. Da bere, birra artigianale Baladin alla spina, vini piemontesi e un amaro della casa prodotto con la distilleria Bordiga. Il prezzo medio a persona non è stato comunicato, ma la forbice dei prezzi d'apertura lascia intendere un conto leggero. Alla prima visita, la patata alla carbonara è quella che spiega meglio l'idea.
Metà giugno 2023, serata Patate d'Autore. Cinque cuochi hanno firmato altrettante patate ripiene in edizione speciale: Cesare Battisti del Ratanà con lingua croccante e salsa verde, Giuseppe Postorino de L'Alchimia con una patata a metà tra Langhe e Sila, battuta di Fassona e pesto calabrese, Nanni Arbellini di Carmelina con una versione alla Nerano con zucchine e provolone, Pasquale Nastri di Porcobrado con la Patatabrada alle carni affumicate e Paolo Griffa del Caffè Nazionale di Aosta con una patata alla valdostana, fontina e prosciutto. Musica dal vivo e Baladin a fare da sfondo. L'operazione voleva dimostrare che la jacket potato può essere italiana, e persino gourmet.
Aperto tutti i giorni. A pranzo dalle 12 alle 15, a cena dalle 19 alle 22 dal lunedì al giovedì e fino alle 23 dal venerdì alla domenica. I tavoli prenotabili sono pochi e il locale accoglie anche chi si presenta senza prenotazione, finché c'è posto; per gruppi da sette persone in su serve il contatto diretto. Le patate si ordinano anche da asporto e in consegna a domicilio, e il piano superiore si riserva per feste private. Funziona per un pranzo veloce in Sarpi, per una tavolata di amici che vuole spendere poco, per un compleanno nella saletta di sopra. Chi cerca una cena raccolta in coppia farà meglio a guardare altrove. Nel fine settimana conviene presentarsi all'inizio del servizio serale.






