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Ristorante Pizzacoteca di Brera

Apertura: Dicembre 2016

Via Brera, 29, Milano

Pizzeria · 5.8/10 (1493 recensioni)

Tramè - Pisani
Milano


Pizzeria a due passi dalla Pinacoteca di Brera, aperta nel 2016 da due imprenditori sardi: pizze dedicate ai pittori italiani e impasto a lievito madre maturato oltre 48 ore.

Il nome è un gioco di parole, e funziona. Pizzacoteca di Brera ha aperto il 6 dicembre 2016 in via Brera 29, a pochi passi dalla Pinacoteca, per iniziativa di due giovani imprenditori sardi: Giorgio Frau, nuorese, e Roberto Flore, nato a Irgoli. Nella stessa via gestivano già il Beverin, locale storico che da oltre mezzo secolo raccoglie artisti e letterati. L'idea era tenere insieme cucina e arte, partendo dal principio che anche il cibo sia un fatto culturale. All'apertura la squadra era in buona parte sarda, pizzaiolo compreso. La pizzeria è ancora aperta, e in una via così battuta dai turisti durare non è affatto scontato.

Ogni pizza, un pittore. Nel primo mese le proposte erano otto, dedicate a Tintoretto, Mantegna, Piero della Francesca, Bramante, Tiziano, Caravaggio, Modigliani e De Chirico, con nuovi artisti previsti di mese in mese; agli esordi si vendeva anche al trancio. La carta pubblicata oggi sul sito conta diciassette pizze. Si parte dalla Della Francesca, margherita con pomodoro, fiordilatte e basilico a 9 euro, e dalla Caravaggio con bufala a 13,50 euro. Poi il gioco si fa più carico. La Tintoretto unisce fiordilatte, crudo di Parma e confettura di fichi, la Sanzio mette insieme gorgonzola, speck del Trentino, granella di noci e miele di acacia, la Reni abbina burrata, mortadella e granella di pistacchio. La Mantegna punta sul piccante con provola affumicata e spianata calabrese artigianale, la Vecellio accosta pomodorini confit, olive taggiasche, cipolla caramellata e caciotta caprina, la Hayez sovrappone bufala, gorgonzola e provola affumicata e la Morandi lega cotto, porcini e pomodori secchi.

La Bramantino, a 16 euro, è quella da ordinare per capire chi c'è dietro. Crema di tartufo, patate al forno e salsiccia sarda, un richiamo diretto alle origini dei fondatori. Allo stesso prezzo la Canova, con bresaola, burrata, rucola e pomodori secchi. Più ricche ancora la Crivelli, con crema di asparagi, burrata, speck e pomodorini confit, e la Bellotto con crema di zucca, bufala, porcini e noci. Completano la carta pizze fuori menù che cambiano di settimana in settimana, dolci fatti in casa e una selezione di birre e vini. Il prezzo medio a persona non è comunicato, ma la forbice delle pizze, da 9 a 16 euro, rende i conti abbastanza prevedibili.

Tutto parte dall'impasto. Acqua, farine biologiche macinate a pietra, sale e lievito madre, con una maturazione di oltre 48 ore e una lievitazione graduale che il locale motiva con la ricerca di digeribilità e sapore. Gli ingredienti sono solo italiani: prodotti DOP e IGP, Presìdi Slow Food e verdure a chilometro zero, secondo quanto dichiarato dalla casa, in un'ottica di filiera corta e di stagionalità. Una scheda tecnica da pizzeria contemporanea, in una strada dove abbondano soprattutto i locali per turisti di passaggio.

Lo spazio è piccolo. L'ha disegnato l'architetto nuorese Giacomo Mulas pensando all'intimità di una bottega artigiana, in sintonia con la vocazione artistica della via. Si mangia dal martedì alla domenica, a pranzo dalle 12 alle 15 e a cena dalle 18 alle 23; il lunedì è giorno di riposo. Si prenota al telefono, 02 7200 0563, oppure via WhatsApp, e c'è anche l'asporto, per il quale il locale consiglia di ordinare con circa un'ora di anticipo. Per chi esce dalla Pinacoteca all'ora di pranzo è la scelta più logica della via. Il sabato sera, con una sala così raccolta, conviene telefonare con qualche giorno di margine.

Indirizzo e come arrivare

Indirizzo:
Via Brera, 29, Milano

Pubblicato il:

Sito web:
https://www.pizzacoteca.it

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