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Ristorante Ketobar
Apertura: Aprile 2026
Corso XXII Marzo 25, Milano
Milano
Prima sede milanese di Ketobar, fast food chetogenico nato a Rimini: piadina keto, penne fit e risotto alla milanese senza zuccheri aggiunti, con postazioni per lo smart working.
Una piadina keto venduta a metà prezzo il giorno dell'inaugurazione: così Ketobar si è presentato a Milano, sabato 18 aprile 2026 alle 11, in Corso XXII Marzo 25, tra Porta Romana e Porta Vittoria. Il locale è aperto. È la prima sede milanese di un marchio romagnolo raccontato dalle cronache come il primo fast food chetogenico d'Italia, dove ogni preparazione segue le regole della dieta keto: pochi carboidrati, nessuno zucchero aggiunto. Milano è la terza apertura del brand, dopo il debutto a Rimini nel 2022 e un punto vendita a Pesaro nel 2025.
Mirco Bastianelli è il fondatore. Imprenditore trentenne di Cattolica, ex ciclista, dopo una diagnosi di diabete di tipo 2 ha adottato l'alimentazione chetogenica e ha visto migliorare in modo significativo i propri parametri metabolici. Da lì l'idea di portare quel modo di mangiare fuori casa, alla portata di tutti. Nelle interviste dell'apertura ha detto di voler diffondere una filosofia alimentare più che aprire un ristorante, e di voler dimostrare che il benessere non deve rinunciare al gusto. Proposito nobile. Il banco di prova, come sempre, sarà il piatto.
A Milano il marchio ha debuttato con un format evoluto, Ketobar Smart Food, pensato per i ritmi di una grande città. Oltre ottanta referenze chetogeniche tra piatti pronti, prodotti da forno e versioni keto dei classici dello street food e della cucina italiana: la piadina, omaggio alle origini romagnole, patatine fritte keto, nuggets di pollo e al cheddar, toast, un risotto alla milanese riletto secondo le regole della dieta. Il locale è stato attrezzato con macchinari di ultima generazione per accelerare la preparazione e offre postazioni per lo smart working, sul modello già provato a Rimini. Per chi lavora in zona, il pranzo veloce davanti al portatile è l'uso più naturale. Resta da capire quanto un risotto alla milanese in versione keto possa reggere il confronto con l'originale, in una città che su quel piatto non concede sconti a nessuno.
Puntarella Rossa, che ha inserito Ketobar tra le novità di giugno 2026, ha pubblicato qualche prezzo. Penne fit a 12 euro; gnocco alla tirolese e risotto alla milanese con besciamella keto a 13 euro; burger, focacce e piadine intorno ai 10 euro. Cifre da pranzo urbano, non da gastronomia. Chi entra per la prima volta può partire dalla piadina, il prodotto con cui il marchio ha costruito la propria identità, e poi misurarsi con il risotto, la prova più ambiziosa della carta.
Il pubblico potenziale è ampio. Secondo la Gazzetta di Milano, in Italia circa quattro milioni di persone convivono con il diabete, circa il 6 per cento della popolazione, e spesso faticano a trovare dove mangiare tenendo sotto controllo il carico glicemico; a loro si aggiunge chi segue la chetogenica per scelta. La stessa testata ricorda che le ricerche online sulla dieta chetogenica sono cresciute del 296 per cento in un anno, e nei primi giorni ha raccontato code all'ingresso e tavolini all'aperto sempre occupati. Il fondatore guarda al franchising, con l'obiettivo di portare Ketobar in altre città e farne un marchio nazionale. Nelle ore di punta del pranzo conviene arrivare presto: i tavolini fuori sono i primi a sparire.






