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Ristorante 10 Diego Vitagliano Vomero
Apertura: Settembre 2026
Via Gino Doria 81, Napoli
Napoli
Sesta pizzeria di Diego Vitagliano, aperta al Vomero: tre forni (uno solo per il senza glutine), 80 coperti su tre sale e altri 50 tra terrazza e dehors.
Dieci anni di marchio, sei pizzerie. Per festeggiare il compleanno della sua insegna, Diego Vitagliano ha scelto il Vomero, il quartiere collinare di Napoli, e ha aperto la sesta sede di 10 Diego Vitagliano in via Gino Doria 81, strada intitolata allo storico e critico napoletano, a pochi passi dalla stazione Quattro Giornate della metropolitana. La serata inaugurale, riservata ad amici e sostenitori, si è tenuta martedì 29 settembre 2026; il pubblico è entrato il giorno dopo, mercoledì 30 settembre, e da allora la pizzeria è aperta. Prima di questa tappa il gruppo contava già Bagnoli, Santa Lucia, Pozzuoli e Roma, oltre al format Dieci in Teglia dedicato alla pizza in teglia. Una piccola costellazione, ormai.
Classe 1985, Vitagliano ha cominciato portando le pizze a domicilio, poi si è chiuso a studiare impasti con una testardaggine che gli ha fruttato un posto tra i nomi di riferimento della pizza napoletana contemporanea. Le sue pizzerie stanno nelle posizioni alte di 50 Top Pizza Italia e World e hanno ottenuto i Tre Spicchi del Gambero Rosso. Lui stesso ha descritto il Vomero come l'ingresso ufficiale nel mondo delle catene artigianali, e si è definito un ragazzo di strada felice di essere arrivato nella parte alta della città. Frase da tenere a mente: dice molto dell'ambizione del progetto e anche del rischio, quello di una formula replicata che perde un po' di carattere a ogni nuova sede.
L'impasto non cambia rispetto alle altre insegne. Lievitazione di 36 ore, prefermento biologico, idratazione elevata e sale dosato con misura, con l'obiettivo dichiarato di una pizza leggera e digeribile. In carta convivono cinque tipologie di impasto e di tecnica, distribuite in sette famiglie: marinare, margherite, speciali, pizze della vecchia scuola, rustichelle, crispy e pizze fritte o a doppia cottura. Accanto ai classici (marinara, margherita, montanara, calzone al forno) ci sono le speciali, come la 4 Casi Campani costruita su quattro formaggi della regione, la Pistadella con mozzarella di Agerola e pesto di pistacchio siciliano, una pizza alla genovese e una dedicata alla parmigiana di melanzane. La crispy si cuoce direttamente sulla pala. Per la doppia cottura, fritta e poi passata in forno, il nome da segnare è la Margherinara, con pomodoro San Marzano, mozzarella di Agerola, Parmigiano Reggiano, pomodorini del Vesuvio e origano del Matese. Esiste anche un percorso di degustazione, e ci sono pollo e hamburger per chi in pizzeria non vuole la pizza: scelta discutibile, ma utile con i bambini.
Il fritto è mezzo menu. Crocchè di patate, frittatine di pasta, arancini, montanarine e soprattutto la frittatina di spaghetti aglio, olio e peperoncino, premiata nel 2025 da 50 Top Pizza come migliore proposta di pasta fritta: è quella da ordinare per prima. Il senza glutine ha un'area separata e asettica con un forno dedicato, così che pizze, farciture e fritti siano accessibili anche a chi è celiaco, cosa che al Vomero non è scontata. Da bere, vini di Campania e Lazio, birre artigianali alla spina, cocktail classici e della casa, più idromele, sidro e kombucha. Prezzo medio non comunicato.
Gli spazi sono generosi: circa 80 coperti all'interno, divisi su tre sale, e altri 50 posti tra terrazza e dehors. Linea moderna e pulita, con pavimenti in marmo grigio, legno chiaro e boiserie alle pareti. Due grandi forni a vista dominano il banco dei pizzaioli; il terzo è quello riservato al senza glutine. Si mangia tutti i giorni a pranzo e a cena, dalle 12 alle 15 e dalle 19 a mezzanotte. Attenzione al sabato: si prenota ogni giorno tranne quello, quindi chi vuole la terrazza nel weekend fa meglio a puntare sul venerdì o sulla domenica, prenotando con anticipo. Per un pranzo veloce in settimana, invece, il bancone e le sale interne bastano e avanzano.



