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Ristorante Pizzadoro
Apertura: 2024
Via Antonio Pacinotti 42/R, Firenze
Firenze
Pizzeria alle Cure con oro alimentare a 24 carati su pizze, burger e dolci, e una cucina dal tocco peruviano dello chef Josue De La Cruz.
L'oro si mangia, qui. Foglia, scaglie o polvere a 24 carati finiscono su pizze, hamburger, piatti di cucina e dolci, ed è il tratto che dà il nome a Pizzadoro (scritto anche Pizz'Adoro), aperto nel corso del 2024 in via Antonio Pacinotti, alle Cure, a nord del centro storico. Quando la stampa fiorentina se n'è accorta, a metà dicembre di quell'anno, il locale lavorava da pochi mesi; oggi risulta ancora aperto. Lo hanno avviato imprenditori già attivi in città con altre insegne, che hanno affidato la cucina allo chef peruviano Josue De La Cruz e il banco della pizza al pizzaiolo Pierluigi Madeo. Lo spazio è raccolto: una trentina abbondante di coperti, trentacinque secondo le cronache dell'apertura.
L'oro è scenografia, e il locale non lo nasconde. Torna anche nell'arredamento, giocato su dettagli dorati che lo allontanano dall'idea della pizzeria di quartiere. Il sito presenta l'insegna con la formula Art & Pizza e rivendica un equilibrio tra tradizione e creatività, con pizze classiche, proposte più elaborate e una carta da ristorante completa. Chi cerca la sobrietà ha sbagliato porta. Chi vuole sorprendere qualcuno a una cena di compleanno, forse no.
Le firme di De La Cruz, secondo la stampa, sono il Nido d'oro, uovo in camicia su un nido di pasta kataifi con tartare di funghi di stagione, salsiccia e spuma di zucca, e il Farrottino d'oro, farro mantecato con bisque di gambero rosso e merluzzo marinato. C'erano anche un hamburger di Angus con scamorza affumicata, pancetta, cipolline in agrodolce, cheddar e uovo, e una pizza chiamata Re di Firenze, su impasto a 72 ore di maturazione, con burrata pugliese, caviale e prosciutto di Parma stagionato 24 mesi. L'anima peruviana dello chef oggi si legge soprattutto nell'anticucho allo spiedo: carne marinata con spezie peruviane, aglio e peperoncino, cotta alla griglia e servita con patate arrosto, a 19,50 euro. Sulla carta è il piatto più sincero del menu, e quello da ordinare.
Le pizze si dividono in due famiglie. Fra le Iconiche, la Marinara del Vesuvio a 9,50 euro, la Regina Margherita con bufala, datterino e grana a 13,90, La Figlia del Pescatore con acciughe del Cantabrico e la 4 Fiamme ai quattro formaggi, servita con un passaggio alla fiamma. Fra le Fuori Serie, la Cuore d'oro con crema di friarielli, salsiccia, fonduta di provola, olive taggiasche e oro; la Trastevere con crema di pecorino, guanciale croccante, tuorlo e polvere d'oro; la Oro Verde con mortadella, burrata e pistacchio; la Bosco & Riviera, che mette insieme hummus, melanzane, miso e burrata. Questa sezione va da 12,50 a 16,50 euro. Prima della pizza: gyoza di manzo e maiale, involtini primavera, chips di patate fatte in casa, un fritto misto d'oro. Dalla griglia, tagliata di entrecôte e tartare di manzo al coltello, tra 22 e 24 euro. Per assaggiare senza esagerare, una Iconica divisa e l'anticucho bastano.
Il finale è teatrale. Il Brunelleschi è una cupola di cioccolato fondente dell'Ecuador all'80% con panna aromatizzata al mango, base di biscotto e scaglie d'oro, a 12 euro. In alternativa tiramisù, cheesecake ai frutti di bosco, tartufo di Pizzo. La cantina è breve, con un Chianti Colli Senesi tra le poche etichette, e qualche birra artigianale del birrificio Flea; all'apertura c'erano anche uno spumante Charmat della Maremmalta e cocktail preparati da una macchina automatica. Chi tiene al vino troverà poco da scegliere.
L'indirizzo è via Pacinotti 40-42/r. Si mangia in sala, si ordina da asporto o a domicilio, e si prenota allo 055 587481: con così pochi coperti, il venerdì e il sabato conviene farlo. Il prezzo medio non è stato comunicato.
Indirizzo e come arrivare
Indirizzo:
Via Antonio Pacinotti 42/R, Firenze
Pubblicato il:
Sito web:
https://pizzadoro.shoppingflash.it
