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Ristorante Reverso
Apertura: Giugno 2026
Via Savona 17, Milano (zona Tortona)
Milano
Wine bar in zona Tortona con 100 vini al calice in dispenser self-service, wine card prepagata, assistente basato sull'IA e piccoli piatti di Matteo Giovanoli.
Cento vini, nessuna bottiglia obbligatoria. Reverso ha aperto a giugno 2026 in via Savona 17, in zona Tortona, presentandosi come un format di wine bar inedito in Italia; le date riportate dalla stampa non coincidono del tutto, ma il debutto cade a metà mese e oggi il locale è regolarmente aperto. Dietro c'è The Wine Society, startup di tre soci con percorsi lontani dalla vigna: Francesco Baccaglini viene dalla finanza, Matteo Colafrancesco è avvocato, Stefano Santi imprenditore del tessile. Prima ancora di aprire, l'idea aveva vinto il concorso Dall'Idea all'Impresa della Camera di Commercio di Como-Lecco.
Il meccanismo è semplice. Si riceve una wine card prepagata, oppure si usa l'app, ci si avvicina ai distributori e si versa da sé: assaggio da 25 millilitri, calice piccolo da 75, grande da 125. I dispenser, di produzione olandese e con interfacce software aperte, tengono il vino alla temperatura giusta e lo proteggono dall'ossidazione con l'argon, conservandolo per oltre un mese. I prezzi vanno da 2 euro fino a 200 per le etichette più rare. L'app mostra schede tecniche e video, registra i gusti di chi la usa e, con un assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale, propone percorsi di degustazione su misura. Chi preferisce una persona trova i sommelier in sala. Il consiglio: partire dagli assaggi da 25 millilitri, che permettono di girare la parete senza perdere lucidità, e tenere i calici grandi per la bottiglia che ha convinto.
La selezione la firma il capo sommelier Francesco Venezia, certificato WSET di terzo livello. Metà dei vini in mescita è italiana, il 30 per cento francese, il restante 20 per cento arriva dal resto del mondo, con spazio per piccoli produttori, grandi classici, Borgogna, naturali, sake e bevande a bassa o nulla gradazione. La rotazione, basata sui dati di consumo, avviene ogni due mesi. Dietro i dispenser la cantina supera le 1.500 referenze. Gli champagne fanno eccezione: si servono al banco e la sera vengono richiusi sotto anidride carbonica in un sistema dedicato di LG Electronics. I calici sono fatti su misura da Italesse. Sulla carta, è uno dei modi più efficaci in città per capire cosa piace davvero senza investire in una bottiglia sbagliata.
Il cibo accompagna, senza rubare la scena. In cucina c'è Matteo Giovanoli, fondatore di Autentico Bistrot, con una tradizione milanese riletta in chiave contemporanea e qualche accento fusion. Si ragiona per piccoli piatti da condividere, una specie di tapas all'italiana, con salumi, formaggi e preparazioni di stagione pensate per l'abbinamento, più qualche proposta strutturata per chi vuole cenare. Il prezzo medio non è stato comunicato, e con un sistema a scalare come questo dipende molto da quanto ci si lascia prendere la mano.
Tre ambienti, firmati dallo studio fiorentino AEON Studio degli architetti Stefano Rotesi e Giulia Novelli: un ingresso dinamico, una lounge per la degustazione, una sala eventi riconfigurabile per masterclass e incontri aziendali. Per un appuntamento a due conviene la lounge; un gruppo di colleghi curiosi troverà nella card condivisa un buon pretesto per confrontarsi. Chi invece cerca il rapporto umano con l'oste, il bicchiere scelto parlando al banco, potrebbe trovare il dispositivo un po' freddo.
Sugli orari, prudenza. Il sito ufficiale indica apertura serale dalle 17 alle 23 il martedì, il mercoledì e la domenica, e dalle 17 a mezzanotte dal giovedì al sabato; all'inaugurazione la stampa parlava invece di orario continuato sette giorni su sette, da mezzogiorno a mezzanotte. Meglio verificare. Per prenotare e per gli eventi il locale risponde al telefono, su WhatsApp e per email.






