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Ristorante Balticbar ●
Apertura: Gennaio 2022
Via Gorani, 5, Milano
Europeo · 9.3/10 (373 recensioni)
Milano
Bistrot e cocktail bar di cucina baltica in via Gorani, a due passi dal Duomo: trota, luccio e renna in cucina, distillati del Nord Europa al bancone.
Tutto comincia in un mercato di Riga. Un gruppo di amici in viaggio nella capitale lettone scopre prodotti e sapori del Nord Europa e decide di portarli a Milano, dove una proposta del genere non c'era. Il risultato è Balticbar, aperto nel gennaio 2022 al numero 5 di via Gorani, nel centro storico, di fronte a Palazzo Gorani e con vista sulla Torre dei Gorani, a breve distanza da piazza Borromeo e dalla fermata Cordusio della M1. Si definisce insieme cocktail bar e bistrot di cucina nordica: un bistrot curato di cucina baltica e mixology, pensato come punto di ritrovo per chi ama le tradizioni gastronomiche del Nord, italiani e stranieri. Il locale è aperto, e resta un caso abbastanza isolato nel panorama dei nuovi ristoranti milanesi.
Lo spazio nasce dall'unione di due locali che ospitavano una libreria e un negozio di antiquariato. Arredo minimale, scandinavo senza esitazioni, con colori che richiamano le acque del Baltico e le foreste del Nord. La sala fa anche da piccolo centro culturale. Durante la Milano Design Week del 2024 vi si sono inaugurate due mostre: The Baltic Vibe. Elements, ceramiche di otto artisti baltici, ed Ethereal Baltic Beauty, fotografie della lituana Virginija Vaiciulyte dedicate alle coste del suo paese. Poi c'è lo Speak and Spritz Nordico, serata con brevi lezioni di svedese e norvegese tenute da insegnanti di un istituto di cultura nordica, giochi in versione scandinava, un laboratorio di cuori intrecciati danesi e un sorteggio a tema, a 20 euro con bevande e stuzzichini nordici inclusi. Per chi vive da solo in città ed è curioso, è un modo poco banale di passare una sera.
Ivan Tallarini guida la cucina. Il suo percorso declina in chiave nordica tutto, dagli antipasti di mare e di terra ai dolci; i secondi seguono le stagioni tra verdure, carne e pesce. La carta accompagna i drink ma regge anche un pasto completo, e cambia con i prodotti disponibili. Il pesce ha il posto d'onore, soprattutto quello d'acqua dolce come trota e luccio, accanto a lucioperca, merluzzo e salmone del Baltico. Sul versante carne, selvaggina, filetto di renna e tartare di cervo. Sulla carta, la scelta più identitaria è proprio un piatto d'acqua dolce, trota o luccio, lontano dal solito pesce di mare dei menu del centro.
Al bancone c'è il bartender Antonis Livitsis. La lista rilegge i grandi classici in stile nordico e aggiunge creazioni costruite con ingredienti insoliti, spesso importati direttamente dal Nord Europa, con liquori e distillati che arrivano da Danimarca, Norvegia e Lituania. Il Baltic Spritz unisce Bitter Operarossa, vermouth al lampone Saulnesis, prosecco al rabarbaro e soda; tra le ricette della casa c'è Jura, che in lettone significa mare. Esiste anche una carta dei vini, ma qui si viene per i cocktail. Prezzo medio non comunicato.
Orari indicati: pranzo dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 14.30, sera dalle 17.30 a mezzanotte; il sabato solo dalle 17.30 a mezzanotte, la domenica chiuso. A due passi dal Duomo, funziona per un pranzo di lavoro in centro e per un aperitivo serale, con prenotazione online. Il consiglio pratico è venire all'ora dell'aperitivo, sedersi al bancone e ordinare un cocktail della casa con un paio di piatti di pesce, invece di impostare una cena lunga. Rispetto a Bomaki Garibaldi a Brera, che gioca la carta della catena, Balticbar è più piccolo, più personale, e decisamente più strano, nel senso buono.






