Ristoranti / Milano / Abba
Ristorante Abba
Apertura: Agosto 2024
Via Varesina, 177, 20156 Milano
Milano
Fine dining di Fabio Abbattista in un ex pennellificio del Certosa District: cucina mediterranea di prodotto, due menu degustazione e una stella Michelin dal novembre 2025.
Un ex pennellificio in via Varesina 177, e un nome preso in prestito dal cognome dello chef. Abba ha aperto nell'agosto 2024 nel Certosa District, l'area a nord-ovest di Milano tra CityLife e San Siro che RealStep sta rigenerando anche attraverso la ristorazione, per ridare vita a una zona rimasta a lungo abbandonata. Il 19 novembre 2025, a poco più di un anno dall'apertura, è arrivata la prima stella Michelin. Secondo Identità Golose le richieste di prenotazione sono raddoppiate. Conviene tenerne conto: il tavolo del sabato sera va chiesto con buon anticipo.
Fabio Abbattista, chef e patron, è nato nel 1977 a Molfetta, in provincia di Bari. La sua formazione passa per Londra, da The Square con Philip Howard e da Le Gavroche con Michel Roux, entrambi indirizzi con due stelle Michelin, poi per circa un decennio alla guida della cucina dell'Albereta Relais & Châteaux di Erbusco, in Franciacorta, come executive chef. Abba è il suo primo progetto personale. Le radici pugliesi si sentono, così come l'attenzione ai piccoli produttori. Lui riassume tutto in un'idea: la semplicità come base dell'innovazione.
La sala è un open space luminoso. Grandi vetrate, toni che ricordano terra, sabbia e legno, arredi essenziali di ispirazione nordica e una cucina a vista senza barriere, dentro l'ambiente e non dietro una porta. Otto tavoli, una trentina di coperti, luce che si abbassa la sera per una cena più raccolta: è un indirizzo da coppia o da piccolo tavolo d'affari, meno adatto ai gruppi numerosi. Le stoviglie in gres e porcellana sono pezzi fatti a mano dalla ceramista Barbara Arcieri, disegnati insieme allo chef.
I menu degustazione sono due, 0.1 e 0.2, nomi che omaggiano la pennellata e quindi la storia dell'edificio, a 90 e a 110 euro. A mezzogiorno c'è un menu pranzo di lavoro pensato per chi lavora in zona, che per molti sarà la porta d'ingresso più ragionevole. La carta segue le stagioni e mette al centro il prodotto, lavorato con tecniche e influenze di provenienze diverse. Tra i piatti citati dalla stampa ci sono i cappelletti di grano arso con testina di vitello e seppia, il lavarello del lago d'Iseo con lenticchie nere e curcuma, la melanzana ai carboni con cacioricotta, la faraona cotta nel fieno, la bistecca di pomodoro, la crespella croccante di riso e piselli di Zollino, la seppia con topinambur, gli gnocchi di zucca con robiola e berberè. Nel menu che ha portato la stella comparivano anche la zuppa di cipolla di Montoro con spuma di patate e liquirizia, il risotto alla crema di cardo con castagne affumicate e un petto d'anatra con gel di limone nero e di aglio nero e foglia di fico fermentata. Ai dolci, il soufflé alla nocciola con gelato al burro salato e la focaccia all'arancia con gelato al Marsala. Il cavallo di battaglia resta però la focaccia pugliese con le patate: se compare, va presa.
Cantina da circa 150 etichette, con una preferenza dichiarata per piccoli produttori, vini biologici, naturali e biodinamici e Champagne artigianali. Chi ama il vino naturale troverà più di un motivo per allungare la serata. Abba organizza anche la rassegna Abba Incontra, cene a quattro mani con chef ospiti internazionali come il giapponese Atsushi Tanaka del ristorante A.T. di Parigi, appuntamenti da seguire per chi vuole vedere la cucina uscire dal registro abituale. Il ristorante è aperto dal martedì al sabato, a pranzo dalle 12.30 alle 14 e a cena dalle 19.30 alle 22. Domenica e lunedì chiuso. Nel panorama milanese, tra i nuovi ristoranti stellati è uno dei pochi lontani dal centro: il viaggio fino al Certosa District fa parte dell'esperienza, e scoraggia i turisti di passaggio più che i milanesi curiosi.






